È uno dei pilastri della Rosetana targata Pino e Matteo Lamedica, capolista del girone A di Promozione al pari dell’Avezzano. Nel suo DNA ci sono corsa e duttilità. Se Cernaz è la mente, lui è il prezioso braccio. Parliamo del centrocampista argentino, Tadeo Giordano. Classe 93, tra gli acquisti top degli adriatici, l’anno passato, in Eccellenza, ha vestito le casacche di Castelnuovo, Pontevomano e Pro Vasto. In terra aragonese, va ricordato, è riuscito a conquistare la salvezza dopo la finale play out, realizzando anche una delle due reti decisive dei biancorossi. Nel suo curriculum, inoltre, figurano le esperienze con le maglie di Metapontino, Buccino Volcei, Ginosa, Isernia e Mariglianese, quest’ultima in Serie D.
“Ci definiamo un gruppo sano, all’interno del quale sia i calciatori più esperti che i giovani hanno l’obiettivo comune di fare bene- ha esordito lo stesso Giordano.
Sulla stagione sinora positiva:”Il lavoro e la lealtà che albergano nel gruppo si riflettono sul campo- ha proseguito. “L’obiettivo è quello di portare a casa campionato, Coppa Italia e Coppa Mancini. Sappiamo di dover duellare contro l’Avezzano, una vera e propria corazzata. Andiamo avanti gara dopo gara, impegnandoci tutti al massimo, poi vedremo dove saremo arrivati”.
Marzo decisivo:”Ci attendono gare con elevato coefficiente di difficoltà: l’Angizia in finale di Coppa Italia e lo scontro diretto casalingo contro l’Avezzano. Entrambe diranno molto circa il futuro”.
Il rapporto con il gol:”Alla soddisfazione personale antepongo il bene della squadra – ha ammesso Giordano. “Cerco in ogni modo di rendermi utile e aiutare i miei compagni. Nonostante queste caratteristiche, però, la passata stagione, un mio gol nella finale play out, ha aiutato la Pro Vasto a raggiungere la salvezza. Speriamo, anche con la Rosetana, di realizzare un gol pesante”.

