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L’Ovidiana capovolge il Sambuceto: 3-1. Sorride la classifica. Manari:”Mostrate qualità tecniche e mentali”

Anche quando le cose non andavano, ha sempre mantenuto calma e sangue freddo sapendo ciò che aveva costruito. Oreste De Deo, al termine del match contro il Sambuceto, probabilmente, avrà sorriso. L’Ovidiana Sulmona nelle ultime 6 gare ha raccolto 14 punti ed ora i biancorossi sembrano giocare quasi a memoria. E pensare che oggi all’appello mancavano Petrella, Canale, Cappelletti, Traini e Marcelli. Mica gli ultimi arrivati. Ma Padovani, Cangemi e Mesisca (al di là del gol) hanno fatto da chiocce ai più giovani. Di Cioccio, classe 08, oramai gioca quasi da veterano, Di Nino, che sia fascia o zona nevralgica del campo, risponde sempre presente. Hidalgo (09) ha prenotato il futuro. Dopo lo svantaggio, l’Ovidiana, ha creato, due volte con Piccioni (di cui una a tu per tu con Iacobucci), Padovani e Di Nino i presupposti per il pareggio.

Sambuceto tenuto in piedi dalla bravura di Iacobucci (un baluardo) e dalla mira imprecisa dei peligni. Ma per la salvezza serve altro. È vero che la lista degli infortuni è assai lunga, ma fatta eccezione per qualche spunto di Meola, per i gol di Centorame, l’esperienza di Colucci e qualche giocata di Benigni, il resto è sembrata poca cosa.

“Grande partita della squadra – le prime, chiare, parole dell’esterno offensivo ovidiano, Manuel Manari. “Sapevamo di affrontare una compagine scorbutica, in cerca di punti salvezza, che ci ha aggrediti nei primi minuti. Ma oggi abbiamo dimostrato di avere qualità importanti, sia tecniche che mentali. E lo abbiamo dimostrato dopo essere andati sotto, creando 4 nitide palle-gol. Con più fortuna – ha sottolineato – il punteggio avrebbe potuto assumere contorni più rotondi. Ora – ha proseguito – anche se la classifica ci permette di guardare con maggiore tranquillità ai prossimi impegni, non dobbiamo abbassare la guardia”.

L’Ovidiana:”Ci definiamo un gruppo compatto, unito, che lavora tanto. Grazie al presidente De Deo che non ci fa mancare nulla”.

Giovane, spensierato e a piccoli passi: nella terra di Ovidio il progetto a firma del geometra De Deo è destinato a durare.

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