Tre gol in sette minuti gelano L’Aquila. Rimonta sfiorata tra pali, traverse e occasioni sprecate, ma finisce 2-3: stagione da incubo e zero punti nei due confronti.
Serata da dimenticare per L’Aquila , travolta in avvio e punita dal Sora. Bastano 37 secondi agli ospiti per colpire, poi al 2’ arriva il raddoppio con la doppietta di Tatti. Un uno-due che stordisce i rossoblù e mette subito la gara su binari complicatissimi.
Al 5’ Mantini colpisce il palo interno. Sulla ripartenza arriva il 3-0 firmato Curatolo. Dal possibile 2-1 al devastante 0-3 in pochi istanti.
Senza Tavcar, mister Chianese aveva confermato la difesa a tre con Bellardinelli braccetto. Dopo il tracollo iniziale, il tecnico passa a quattro arretrando Bellardinelli a mezz’ala nel tentativo di dare maggiore consistenza.
La reazione c’è, ed è affidata soprattutto a Touré: al 14’ accorcia con un destro da fuori su cui Laukzemis non arriva, al 20’ impegna ancora il portiere. L’Aquila spinge, crea, colpisce legni (palo di Touré, traversa di Mantini nella ripresa) e sfiora più volte il 2-3 con Di Renzo e Sparacello. Clamorosa l’azione al 34’: palo, doppia ribattuta e palla che non vuole entrare.
Nella ripresa il Sora si abbassa e difende il vantaggio, mentre i rossoblù assediano l’area ospite. Al 76’ Sparacello riapre i giochi su rigore, ma l’assalto finale non produce il pari: De Grazia sfiora il gol al 90’, poi Tomas spreca a porta spalancata nell’ultima azione.
Finisce 2-3. Due confronti stagionali, zero punti per L’Aquila (4-1 all’andata, 3-2 al ritorno). Il Sora si conferma tabù, mentre per i rossoblù è l’ennesima fotografia di una stagione segnata da blackout difensivi e limiti di concentrazione costati carissimi.

