Tra panchina e società si prepara il nuovo corso dell’Aquila calcio 1927
Otto giornate al termine del campionato, ma in casa L’Aquila il futuro è già iniziato. La stagione ha preso una direzione ormai definita e la sconfitta dell’ultimo turno, davanti a poco più di mille spettatori (abbonati compresi), ha accelerato le riflessioni. La società sta lavorando su due fronti: area tecnica e assetto societario.
Ianni detta la linea: progetto e continuità
Il consulente tecnico Maurizio Ianni, ex rossoblù, è stato incaricato di tracciare la rotta per il 2026/27. L’obiettivo è chiaro: trattenere i pezzi migliori, creare una base solida e smettere di ripartire ogni anno da zero.
Negli ultimi tre campionati l’entusiasmo iniziale si è spesso scontrato con errori di inesperienza, scelte tecniche non sempre ponderate e una gestione poco strutturata dell’area sportiva. Ora la volontà sembra quella di affidarsi a figure di esperienza, capaci di individuare i profili giusti, costruire una rosa sostenibile e delimitare con chiarezza i ruoli, evitando interferenze nello spogliatoio e nella scelta dei giocatori.
In quest’ottica prende quota il nome di Stefano De Angelis come possibile direttore sportivo: sarebbe lui l’“architetto” chiamato a disegnare il nuovo scacchiere rossoblù.
Parallelamente è partito il casting per la panchina. Tra i profili sondati, quello di Mirko Cudini è al momento il più accreditato. Avvistato più volte in città e presente ad alcune gare, avrebbe già avuto diversi colloqui con la dirigenza. Nulla di ufficiale, ma gli indizi portano in quella direzione.
Scenario societario: dopo Baiocco possibili nuovi ingressi
Capitolo società. Dopo un anno alla guida del club, l’esperienza del presidente Stefano Baiocco potrebbe essere arrivata a un punto di svolta. L’investimento significativo per la stagione in corso — circa 700 mila euro — non ha prodotto i risultati sperati e nell’ambiente si percepisce un certo scollamento.
L’imprenditore romano, aquilano d’origine, starebbe valutando un ridimensionamento o addirittura un passo indietro. Sarebbe il terzo cambio rilevante ai vertici in tre anni.
Intanto la componente aquilana si muove: si parla di un imprenditore marchigiano dell’area di Ascoli Piceno, attivo nella grande distribuzione, già sponsor nel professionismo nella scorsa stagione, che potrebbe essere pronto per entrare con una partecipazione societaria significativa. Non si esclude che ci possa essere, nel breve periodo, anche un meeting societario e istituzionale per dare il via all’operazione. Altri due profili imprenditoriali — uno marchigiano e uno laziale, con esperienze nel calcio — sarebbero orientati verso sponsorizzazioni con quote modeste di minoranza. Da non sottovalutare anche l’imprenditoria impegnata, a vario titolo, nella costruzione dello Stadio comunale: il Comune di L’Aquila ha investito oltre 10 milioni di euro di soldi pubblici nello stadio “Gran Sasso- Italo Acconcia”.
Al momento sono indiscrezioni, ma le prossime settimane potrebbero chiarire lo scenario.
A L’Aquila il campo deve ancora esprimere i suoi verdetti, ma la sensazione è che il nuovo corso sia già partito. E questa volta la piazza, che ad oggi ha perso quell’entusiasmo che prima era palpabile, sta alla finestra e chiede programmazione, stabilità e visione.

