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Caso Arbitri in Abruzzo, il grido d’allarme: ‘Macchina del caso truccata?’. Dirigente FIGC lascia l’incarico tra le polemiche”

“Troppi errori arbitrali, sono diventato un bersaglio“: il duro sfogo del dirigente Alessandro Italiani che lascia la Consulta e l’Assemblea Regionale.

Un passo indietro che fa rumore, motivato da una “lucida analisi” e da un senso di protezione verso la propria città e la propria squadra. Con una nota carica di amarezza ma priva di giri di parole, il noto dirigente sportivo ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili da membro della Consulta del Comitato FIGC LND Abruzzo e da Delegato Assembleare.

Le dimissioni, già consegnate nelle mani del Presidente Concezio Memmo, arrivano dopo due giorni di riflessioni profonde. Al centro della decisione, una convinzione drastica: la propria presenza nei palazzi federali sarebbe diventata un “target”, un ostacolo capace di attirare attenzioni negative sull’Hatria.

Di Seguito il Comunicato:

Comunico le mie dimissioni da membro della Consulta del Comitato FIGC LND ABRUZZO e da Delegato Assembleare FIGC Abruzzo e chiedo scusa alle società che mi hanno votato.

Dimissioni già consegnate nelle mani del Presidente Concezio Memmo, al quale rivolgo il mio grazie.

Dimissioni che vengono al termine di due giorni di riflessioni, di ripensamenti e di analisi interiore e prospettica che mi restituiscono lucidamente un quadro limpido della situazione senza margine di errori.

Credo che nella vita bisogna saper fare un passo indietro, capire che si è di troppo , che si dia fastidio che si possa essere diventato un target.

L’amore per la mia città è superiore al mio impegno da Dirigente sportivo con la federazione e quindi dico basta. Voglio essere libero da condizionamenti. Non sono disposto a tollerare ulteriori errori arbitrali. Si dice che si compensano, è vero. Si dice che la classe arbitrale non ha più tanti uomini per garantire scelte tecniche adeguate, è vero. Si dice che l’impegno dei ragazzi arbitri è massimo , è vero. Si dice che mancano all’Hatria tre rigori DECISIVI netti ed incontestabili nelle ultime 5 gare, è VERO. Al contrario qualcuno potrebbe dire che abbiamo usufruito di qualcosa di altrettanto decisivo a nostro favore. Fatemelo sapere ne prenderò atto se fosse, ma purtroppo per noi non lo è. Si dice che nell’ultima domenica in quel di Fontanelle la gestione arbitrale ci ha danneggiato pesantemente. E’ vero. Gli episodi sono 4 e sono già troppi in sei gare.

Nell’ordine Castelnuovo-Hatria punteggio finale 0-0. Rigore negato al minuto 91. Errore confermato dall’assistente che ha dichiarato di averlo “chiamato”, errore dichiarato e confermato dai vertici Aia presenti allo stadio.

Poi a seguire Nereto-Hatria punteggio finale 4-2. Al 2 del primo tempo sullo 0-0, negato un rigore netto. Ci sono le immagini. Non ci sono spazio per dubbi.

Hatria-Avezzano punteggio finale 0-1. Al 35 del pt sul risultato di 0-1 negato un rigore netto. Anche qui ci sono le immagini. Non ci sono spazi per dubbi alcuno, neanche sul dentro fuori poiché il contatto è avvenuto in area e si può tecnicamente dimostrare. Comunque l’arbitro per non sbagliare non ha fischiato niente.

Ed Infine Casoli/Fontanelle – Hatria con l’espulsione per doppio giallo di un nostro uomo su segnalazione dell’assistente. Adesso ho scoperto che gli assistenti hanno il potere di far emettere un giallo dal NULLA.

Cosa accomuna questi 4 errori: l’inesperienza dell’arbitro (soprattutto nei primi tre). Si dirà che devono pur crescere ed è vero, io oggi chiedo che il peso degli errori collegati alla crescita vadano distribuiti equamente e che l’Hatria abbia già subito, abbondantemente. Non voglio di contro favori ma equità; equità garantita solo dall’esperienza. Quindi designazioni più accurate.

Ci sono troppe cose per cui devo stare zitto e sinceramente non mi interessa più difendere nessuno. Sto creando problemi alla mia società, alla mia squadra alla mia città. Mi tiro fuori per il loro bene. E grido ad altissima voce che le cose cosi non FUNZIONANO. Le classifiche frasi : esigiamo rispetto , abbiamo una storia etc etc le lasciamo agli altri. Noi condividiamo la crescita dei ragazzi arbitri ed io personalmentequalche volta penso che non siano in grado di gestire la gara perché non preparati a dovere e so inoltre benissimo che sia la Federazione che l’Aia rispettano tutte le società. Dico soltanto che se la casistica , la sfortuna , il caso alla fine non tendono a produrre eventi probabilisticamente in pareggio(come il calcolo delle probabilità dimostra) vuol dire che la macchina del caso è truccata. Speriamo di No.

Adesso siamo 4-0. Casi incontrovertibili , inconfutabili ed oggettivi. Quando dico oggettivi mi riferisco al fatto che almeno in tre di questi l’Aia ne ha la certezza diretta. Sull’altro ci sono le immagini. Qualcuno mi dirà adeso la ruota non può che girare nel verso dell’Hatria, può darsi, me lo auguro. Io intanto per iniziare faccio un passo indietro e mi metto ad osservare.