Un fulmine a ciel sereno scuote il finale di stagione del Varano Calcio. Il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo, pubblicato come di consueto il giovedì, ha lasciato di sasso l’intero ambiente giallo verde : Matteo Di Giacinto, centrocampista classe 1995 e perno della mediana, è stato sanzionato con una squalifica di ben otto giornate.
Una decisione che, nei fatti, pone fine alla stagione del calciatore e che ha scatenato l’immediata e ferma reazione del club.
La ricostruzione del club
Secondo quanto filtrato dalla società, la ricostruzione dei fatti avvenuta sul campo differirebbe profondamente dal peso della sanzione inflitta. Tutto sarebbe nato da una sequenza concitata: un’ammonizione, seguita da un secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione decretata dal direttore di gara.
Nonostante il diverbio verbale scaturito dal provvedimento, il Varano sottolinea come il clima si fosse già stemperato al termine del match. Società e giocatore riferiscono infatti di un chiarimento avvenuto nell’immediato finale di gara proprio con l’arbitro, convinti che l’episodio fosse stato archiviato come un normale momento di tensione agonistica.
Il comunicato del Varano: “Esterrefatti e indignati”
Ai nostri microfoni, la società ha voluto esprimere tutto il proprio dissenso per una squalifica definita “sproporzionata e priva di logica”.
“Siamo del tutto esterrefatti davanti a questa incredibile sanzione,” fanno sapere i vertici del Varano Calcio. “Abbiamo analizzato con attenzione quanto accaduto e, pur riconoscendo il momento di tensione dopo l’espulsione, parliamo esclusivamente di un diverbio verbale. Non c’è stato nulla che potesse giustificare otto giornate di stop, soprattutto dopo averne discusso a fine gara con lo stesso direttore di gara in termini ancora più pacati dove lo stesso ammetteva l’esagerata modalità di sanzioni verso il calciatore nel corso del match; Una partita maschia, dura ma corretta dove lo scontro fisico avveniva da un lato e dall’altro”.
La nota della società prosegue evidenziando l’amarezza per un verdetto che penalizza non solo il giocatore, ma l’intera programmazione sportiva della squadra:
• Nessuna aggressione: Il club ribadisce che non vi è stato alcun contatto fisico o atteggiamento intimidatorio oltre la protesta verbale.
• Danno tecnico: La perdita di Di Giacinto, classe ’95, priva la squadra di un elemento fondamentale per il finale di campionato.

