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Gir.A. Rosetana-Avezzano: Sfida Totale. I numeri di un duello che infiamma il campionato. QUÌ ROSETANA

Se il campionato di Promozione fosse una scienza esatta, la Rosetana sarebbe il caso studio perfetto. Con 73 punti conquistati in 28 partite, la formazione adriatica occupa stabilmente la seconda posizione, tallonando la capolista in un duello che sta infiammando il girone. Ma oltre la classifica, sono i dettagli statistici a raccontare la vera forza di una squadra che viaggia a una media impressionante.

Quì Rosetana:

L’approccio alla gara è uno dei segreti di Mister Lamedica: la Rosetana morde subito. Ben 42 gol (63.6%) sono stati messi a segno nel primo tempo, segno di una squadra capace di imporre il proprio ritmo sin dal fischio d’inizio.

Sebbene la Rosetana sia una vera “cooperativa del gol” con ben 13 marcatori diversi, brilla la stella polare di V. Cernaz. Il capocannoniere, con 23 reti, ha firmato da solo il 34.8% dei gol totali della squadra. Alle sue spalle, il contributo di F. Luques (9) e M. Gomara Zamorano (8) che però ha saltato la parte centrale per inforunio, completa un tridente offensivo che terrorizza le difese avversarie.

Solidità difensiva e disciplina

Con soli 18 gol subiti e una differenza reti di +48, la fase difensiva si dimostra altrettanto solida. Un dato curioso emerge dall’analisi dei gol incassati: la Rosetana tende a subire maggiormente nella prima frazione (12 gol su 18, ovvero il 66.7%), salvo poi blindare la porta nei secondi 45 minuti, dove ha concesso solo 6 marcature. Sarà una partita a scacchi. La Rosetana si affida alla solidità difensiva e all’estro di Cernaz per scardinare la difesa marsicana. L’Avezzano, dal canto suo, arriva con il morale a mille grazie a una coppia Miccichè-Dos Santos che in trasferta ha spesso fatto il bello e il cattivo tempo. All’andata finì 0-0: un equilibrio che stavolta, per esigenze di classifica, dovrà necessariamente spezzarsi.

La voce del Mister: “Siamo pronti per l’obiettivo finale”

L’allenatore della Rosetana Matteo Lamedica ha espresso grande fiducia nel lavoro svolto dalla squadra fin dal ritiro estivo. Ecco i punti salienti del suo intervento:

Obiettivi chiari dall’inizio: “La squadra è stata costruita con l’unico scopo di vincere il campionato e puntare alla Coppa Italia. Nonostante l’inserimento dell’Avezzano nel girone abbia complicato i piani, il gruppo non ha mai smesso di crederci”.

La forza del “Fonte dell’Olmo Il mister sottolinea come in casa la Rosetana abbia vinto tutte le partite decisive. La conoscenza del campo e la consapevolezza dei propri mezzi sono i pilastri su cui si fonda la sfida di domenica. Un solo risultato possibile: Con estrema onestà, l’allenatore ammette che il pareggio non serve a nulla. “La Rosetana scenderà in campo per l’unico risultato utile: la vittoria per il sorpasso”

Rispetto, non paura”; Pur riconoscendo il valore dell’Avezzano (una squadra forte che “ci teme”), il mister confida nell’amalgama tra i giocatori esperti, già vincitori di campionati, e i giovani desiderosi di trionfare. “Per questo devo necessariamente ringraziare il mio staff, dal mio secondo Federico D’Eugenio al preparatore dei portieri Angelo Piombini, al preparatore atletico Luigi Di Pietrantoni passando anche per il mio collaboratore tecnico Paolo Alessandri. Coloro che devo ringraziare enormemente per la professionalità nel loro lavoro ma soprattutto la competenza che ogni giorno mettono nel loro lavoro”.

Settimane decisive: “Quella contro l’Avezzano e la successiva finale di Coppa Italia contro il San Vito rappresentano il culmine di una stagione. Il motto è chiaro rispetto per tutti, paura di nessuno;