Nuovo scossone nel mondo del calcio italiano. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina dalla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio, arriva anche l’addio di Gianluigi Buffon, che ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di capo delegazione della Nazionale di calcio dell’Italia.
L’ex portiere azzurro ha deciso di lasciare l’incarico dopo la pesante delusione legata alla mancata qualificazione ai Mondiali e al recente ko contro la Bosnia ed Erzegovina.
Buffon ha spiegato che la sua intenzione iniziale era quella di dimettersi immediatamente dopo la partita:
“Rassegnare le dimissioni un minuto dopo la gara con la Bosnia era un atto impellente, ma mi è stato chiesto di temporeggiare”.
Con la sua decisione, Buffon non farà parte del prossimo ciclo della Nazionale italiana, che ora dovrà aprire una nuova fase di ricostruzione dopo uno dei momenti più difficili della sua storia recente.
Le dimissioni del capo delegazione arrivano quindi a poche ore dall’addio di Gravina, segnando un vero e proprio cambio ai vertici del calcio italiano in vista delle elezioni federali previste per il 22 giugno.
Ecco il messaggio pubblicato da Buffon sulla propria pagina Facebook:
“Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti.
È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo. Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21. Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore.

