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Sogno San Vito ’83 tra orgoglio e cuore. Catenaro: “Saremo in massa, il nostro pubblico sarà il dodicesimo uomo”

Per il San Vito ‘83, quella di sabato non è una semplice partita, ma il culmine di un percorso che sta regalando emozioni fortissime. Il Presidente Valerio Catenaro non nasconde l’entusiasmo per un’annata che sta superando le aspettative: “Per noi è un’immensa soddisfazione. Già questa stagione si sta rivelando particolarmente positiva: il quinto posto in campionato e la finale di coppa sono la ciliegina sulla torta”.

Tornare a giocarsi un trofeo ha un sapore speciale, quasi di rivincita, dopo la delusione di due anni fa contro il Mosciano. “Tornare in finale dopo due anni è una soddisfazione per una società piccola come San Vito”, spiega Catenaro, ricordando con sportività quella sconfitta dell’aprile 2024 che oggi funge da stimolo per fare meglio.

L’ostacolo tra i biancazzurri e il titolo è rappresentato dalla Rosetana, una delle corazzate del calcio regionale. Il Presidente sa che la sfida è di quelle proibitive: “Ce l’andiamo a giocare contro una squadra fortissima che si sta giocando il titolo nel girone A. Noi arriviamo con delle assenze importanti, siamo fortemente rimaneggiati”. Il riferimento va ai lungodegenti Bernabeo e Quintiliani, allo squalificato Bochio e a Rozanc, costretto a lasciare per motivi di lavoro.

Ma l’emergenza numerica non spegne l’ambizione. Il San Vito sa di non essere solo in questa missione, grazie a una comunità pronta a stringersi attorno alla squadra. “Avremo sicuramente il dodicesimo uomo in campo che sarà il pubblico di San Vito, che si muoverà in massa”, assicura Catenaro con orgoglio. La determinazione è ai massimi livelli per quello che si preannuncia come un sabato di pura battaglia sportiva: “Ce la giochiamo fino alla morte, venderemo cara la pelle”.