Non basta neanche la “cura d’urto”, che ha fatto solo notizia, ma zero effetti. Sveglia all’alba, allenamenti anticipati alle 6.30, tentativi di scuotere l’ambiente: nulla cambia; forse, prima, serviva altro. L’Aquila non va oltre uno scialbo 0-0 contro la Sammaurese, ultima in calssifica, e la crisi continua a farsi sempre più profonda.
Al “Macrelli“va in scena una partita emblematica: da una parte una squadra costruita per vincere, dall’altra una giovane formazione che con organizzazione e coraggio riesce a imbrigliare senza troppi affanni i rossoblù.
E alla fine, il risultato è lo specchio perfetto del momento.
LA CRONACA
L’Aquila prova a partire con maggiore intensità, ma senza mai trovare il guizzo decisivo.
- 27’: De Grazia ci prova con un tiro-cross insidioso che sfiora l’incrocio
- 28’: Sparacello mette al centro per Di Renzo, colpo di testa alto
- 38’: punizione di Pandolfi per Sparacello, Pericoli risponde presente
- 45’: conclusione di Carella dal limite, blocca il portiere
Si va al riposo sullo 0-0, tra i primi mugugni del pubblico.
Nella ripresa il copione non cambia:
- 64’: angolo di Pandolfi, Touré di testa manda alto
- 74’: sponda di Sparacello, Touré calcia debole
- 81’: Larhrib prova l’iniziativa personale, palla a lato
Cinque minuti di recupero e poi il triplice fischio: 0-0.
CRISI SENZA FINE
Il dato è impietoso: L’Aquila non vince in trasferta da gennaio e continua a somministrare prestazioni da ultima in classifica: nelle ultime 7 gare ha collezionato solo 3 punti, nessuno ha fatto peggio nel girone F.
La classifica si muove poco, ma la sensazione è che la squadra abbia smarrito identità, fiducia e soprattutto continuità. Forse si attende solo la fine di questa stagione.
Sui social esplode la rabbia dei tifosi: nel mirino finiscono società, gestione tecnica e anche i giocatori.
CALENDARIO INFERNALE
E ora il cammino si fa davvero proibitivo.
Trasferta contro la capolista Ostiamare,
poi lo scontro diretto in casa con l’Ancona,
infine la chiusura sul campo del Termoli.
Tre partite, tre finali. Senza appello.
Forse proprio i riflettori puntati, la consapevolezza di poter diventare l’ago della bilancia del campionato – nel bene o nel male – potranno scuotere un ambiente fin troppo assopito. I rossoblù con queste due gare la possibilità di dare un senso a questa stagione: l’epilogo di una stagione che puo essere un’occasione per fare vedere le potenzialità dimenticate di questa rosa.

