I neroverdi fanno loro tre punti pesantissimi tra le mura amiche dello stadio Angelini. Il tecnico: “Fino a gennaio ci davano per morti. Ce la siamo fatta scivolare addosso“
Tre punti d’oro. Il Chieti vince il derby abruzzese contro il Giulianova e consolida il quattordicesimo posto in classifica nel Girone F di Serie D. Una vittoria sofferta, costruita con carattere, che tiene viva la speranza playout e manda un segnale chiaro a chi, fino a gennaio, li aveva già dati per spacciati.
Allo Stadio Angelini i neroverdi hanno saputo leggere la partita con maturità, resistendo alle offensive del Giulianova — squadra definita dallo stesso Del Zotti “forte, esperta e matura” — e capitalizzando al momento giusto.
“Abbiamo dimostrato i valori che abbiamo. Sappiamo che ci dobbiamo andare a guadagnare ogni briciolo di speranza, oggi l’abbiamo fatto molto bene” — Francesco Del Zotti, allenatore Chieti
Ela Mangue, il valore oltre i gol
Assente per squalifica Gueye, non se n’è sentita la mancanza. Del Zotti ha sottolienato la prestazione di Ela Mangue con parole inequivocabili: “Se facesse qualche gol in più non sarebbe in questa categoria”. Un attaccante che corre, recupera palloni e trascina i compagni con l’energia che solo un fuoriclasse fuori posto sa dare.
Bene anche Margiotta, a conferma che la rosa ha profondità: nessun titolare insostituibile, solo un gruppo che lavora da mesi e ha imparato a vincere anche senza i suoi migliori.
La penalizzazione? “Non mi interessa”
La spada di Damocle di una possibile penalizzazione continua a gravare sul club, ma Del Zotti non ci perde il sonno. Il ragionamento è cristallino: con questi tre punti, anche se dovesse arrivare la sottrazione di punti, il playout sarebbe matematicamente garantito.
“Fino a gennaio tanti ci davano per morti. Noi ce le siamo fatte scivolare addosso e abbiamo continuato a lavorare. Ci stiamo costruendo un futuro nonostante la penalizzazioni” — Del Zotti
Ora l’ultima in casa: niente alibi
Il prossimo impegno sarà l’ultima gara casalinga della stagione regolare. Del Zotti non cerca scuse: “La partita si prepara da sola. I ragazzi hanno voglia, ci credono. Andremo a giocare le nostre carte senza paura, ma con rispetto e umiltà”.
La tifoseria presente allo Stadio Angelini ha dato la sua parte. In Serie D, anche il calore del pubblico conta come un’arma in più — e il Chieti lo sa bene.

