Dopo il ritorno in Eccellenza a distanza di trent’anni dall’ultima partecipazione, la Fucense di Trasacco ha brindato, con 6 turni di anticipo rispetto alla fine del campionato, alla salvezza. Merito di un gruppo coeso (forte) ben costruito dal trainer Gianluca Giordani e dal ds Gigi Ridolfi (tra le mosse più azzeccate del primo quella di spostare Bisegna play. Con ottimi risultati).
I trasaccani, dopo una prima parte di stagione sopra le righe, con la squadra che ha abitato costantemente le primissime posizioni, nel girone di ritorno, tra varie problematiche, hanno perso il treno play off.
Per farci raccontare da vicino ciò che è stata l’annata della Fucense, abbiamo sottoposto il trainer marsicano, Gianluca Giordani, ad alcune domande. Scopriamo cosa ha detto.
–Giordani, che stagione è stata?
“Molto positiva nella prima parte, con la Fucense che, da neo promossa, per oltre un mese è stata in testa alla graduatoria e navigato nella zona alta di classifica. Nel girone di ritorno, poi, varie problematiche, qualche infortunio, grave, unitamente ad un naturale calo di motivazioni hanno inevitabilmente rallentato il cammino. Anche se, va ricordato, sino al match con la Torrese, siamo stati in lotta per un piazzamento play off”.
–Che gruppo è quello della Fucense?
“Sano. Ho avuto la fortuna di allenare dei ragazzi forti, intelligenti, che si sono messi a mia disposizione. Questo, per un allenatore, è fondamentale”.
–Se dovesse stilare un bilancio sulle due stagioni vissute a Trasacco, come sarebbe?
“Assolutamente positivo. Lo scorso anno, non va dimenticato, siamo riusciti a vincere, con 4 turni di anticipo, il girone A di Promozione, nonostante la corazzata Santegidiese, alla vigilia, fosse data come super favorita. Anche a ragione, visto che alcuni elementi dei vibratiani si sono confermati in questa stagione. Ciò – ha aggiunto – non può che avvalorare il nostro lavoro. Quest’anno, invece, a 6 gare dal termine è arrivata la certezza della salvezza in Eccellenza. Nulla, però, è stato frutto del caso e, a riguardo, i meriti vanno suddivisi con il ds Ridolfi, il club, i tifosi e con tutti coloro che tengono alla Fucense”.
–Qual’è il calciatore, o i calciatori, che le hanno destato una maggiore impressione?
“Come detto poc’anzi, nel calcio da soli non si va da nessuna parte. Meriti e demeriti vanno sempre di pari passo. Premesso che sono soddisfatto di ogni elemento della rosa, se dovessi sceglierne qualcuno potrei dire Zago, tra i migliori della categoria, Martin Blanco, l’attaccante più forte mai allenato, e Michele Bisegna, autore di una stagione sopra le righe. Tutti, che hanno iniziato in punta di piedi, hanno poi dimostrato di essere dei top nella categoria”.
–Cosa c’è scritto nel futuro di Gianluca Giordani?
“Aspettiamo la fine del campionato, poi ci siederemo a tavolino con il club e valuteremo se ci saranno, o meno, le condizioni per continuare insieme”.

