Il Montereale chiude nel migliore dei modi il girone A di Prima Categoria imponendosi per 5-2 sul Carsoli. Uomo copertina di giornata il mago Garrasi, a referto con una tripletta. Al di là della sconfitta, però, un plauso al Carsoli, partito per raggiungere una tranquilla salvezza, che solo all’ultima giornata ha visto svanire il sogno play off.
Solito schema per mister Proia che si affida al consueto 433. Davanti i tre tenori, con Garrasi e Patrizi che accompagnano Fernandez. In mediana scherma Miocchi. Izu Loza – Simioli cerniera difensiva. 4231 per il collega Mazzei, con Renato Di Paolo terminale offensivo, supportato da Mandara , Fazzoli e Favara. Rossi-Carlizza fosforo in mediana. A guidare il corteo Di Emilio di Teramo.
Presente e futuro sull’Alta valle dell’ Aterno. Prima del fischio d’inizio i campioncini della scuola calcio mano per la mano con i loro beniamini, sognando un futuro da calciatori. Minuto 5, il Montereale viene giù e lascia subito il segno: Patrizi sgomma a sinistra, si sposta in corsia e offre in mezzo. Garrasi non manda a vuoto la gentilezza e fa 1-0. Sulle ali dell’ entusiasmo insiste la truppa di Proia: viaggio dalla bandierina Garrasi, Patrizi decolla, sfera alta sopra la traversale. Arancio-verdi bravi a chiudere le linee di passaggio avversare, minuto 15: download Safon, Mauro De Santis rischia la reputazione, ma non va. Il Carsoli scollina 30 secondi più tardi e rischia di ammutolire il Tozzi: Renato Di Paolo entra senza bussare e apre il fuoco, il rumore della traversa salva il Montereale. 25°, il Carsoli, però, torna in quota: Rossi al capolinea sbatte sullo sportello di De Santis. Per Di Emilio è calcio di rigore. Dal dischetto va Fazzoli, ghiaccio nelle vene ed è 1-1. Ritmi da fine stagione? Macché! Minuto 37 il Montereale viene giù: Garrasi ai confini dell’area di rigore finisce a terra. Per l’arbitro è calcio di punizione. Garrasi va sul punto di battuta, penna e righello e sfera sotto l’incrocio, per info citofonare Renzo Piano. Questo è talento che fa rumore. 43°, tocca a Cuka, sinistro a giro, sfera che fischia vicino al palo. L’evento più atteso poco più tardi: visione orizzontale Garrasi, a Fernandez non trema neanche un muscolo e fa 3-1.
Nella ripresa parte subito forte il Montereale: Patrizi saluta la compagnia e mette in mezzo. Libera con affanno la terza linea ospite. 11°, è la volta di Patrizi, limite dei 16 metri e sinistro allegato. D’Andrea c’è. 21°, spolverata di talento Garrasi che si muove verso la porta come Enrico IV fece verso i Pirenei. Sinistro di rara bellezza ed è 4-1. Minuto 19, Proia regala la standing ovation allo stesso Garrasi. Per lui applausi scroscianti. Il Carsoli è tutt’altro che arrendevole e al 30° accorcia: Fazzoli non lo tengono, sinistro, rammendo Croce, sulla respinta Di Felice è più lesto di tutti e fa 4-2. Il Carsoli sparge le ultime energie, 44°, è la volta di Favale, ma non va. Emozioni al 45°, con il pubblico in piedi per omaggiare Simioli, protagonista assoluto delle ultime due stagioni, all’ultima apparizione con la maglia arancio- verde. Molti in lacrime. Prima del triplice fischio, c’è spazio per il 5-2: Baldassarri raccoglie, lucida la stecca e manda in buca d’angolo. È questa l’ultima emozione del match. Da qui alla fine non si registrano altri sussulti. Stasera è festa, da domani si penserà al prossimo torneo di Promozione. Ma questa è un’altra storia.

