Il club teatino ringrazia la difesa, la Recanatese attacca: tensione dopo il verdetto del TFN
Giornate caldissime sul fronte giustizia sportiva. Dopo la decisione del Tribunale Federale Nazionale, il Chieti esprime soddisfazione, mentre la Recanatese alza duramente i toni, parlando apertamente di “decisione scandalosa”.
Il club neroverde, attraverso una nota ufficiale, ha commentato l’esito dell’udienza che ha portato a 3 mesi di inibizione per il presidente Gianni Di Labio e a un’ammenda di 5.000 euro, senza alcuna penalizzazione in classifica.
La società teatina ha sottolineato come, nel corso del procedimento, sia stata “difesa in maniera eccellente” dallo studio legale Carè & Fazio, ringraziando in particolare l’avvocato Nicoletta Maria Carè per professionalità e disponibilità.
Di tutt’altro tenore la reazione della Recanatese. Il presidente Massimiliano Guzzini ha espresso forte dissenso, definendo il provvedimento “non in linea con decisioni analoghe” e parlando di un sistema che rischia di compromettere la credibilità del campionato.
Parole durissime: il numero uno marchigiano ha evocato un calcio “gestito a tavolino” e ha lasciato aperta anche l’ipotesi di valutazioni future sulla partecipazione ai play-out, ritenuti potenzialmente “falsati”.
Il caso resta quindi aperto sul piano delle polemiche, con il campo che rischia di passare in secondo piano rispetto alle decisioni della giustizia sportiva.

