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Terza B, finale play off. La lotteria dei rigori fa gioire il Paterno. Al Collarmele, rimasto in 8, non basta il cuore (5-4)

Va al Paterno lo spareggio del girone B di Terza Categoria che metteva in palio l’accesso al quarto torneo regionale. La truppa di Petrini passa dopo la lotteria dei calci di rigore (5-4). Onore e merito però al Collarmele, che ha lottato in 8 sino al minuto 120. Con l’atteggiamento visto a Ortucchio, i play off, al via il prossimo weekend, sono alla portata. Gli stessi neroverdi protestano per alcune decisioni arbitrali che, a loro dire, hanno cambiato il corso della gara.

433 per il tecnico del Paterno, Petrini. Fracassi – Cozzolino asse centrale della terza linea. Poco più avanti Mercogliano e Calabrese chiamati a gestire il traffico. Bussi e Persia scortano Santucci. Sul fronte Collarmele, il collega Prosia punta sugli assessori della difesa Vitale e Restaino, con Di Eleuterio e Mulham ai lati. Vernarelli Trinchini fosforo e muscoli in mezzo. Davanti, Selmanaj è accompagnato dai soci Di Salvatore e Di Felice. Terna tutta Avezzanese con Cristian Di Renzo coadiuvato da Morgante e Contestabile.

Minuto 10 il Collarmele scongela le emozioni: Di Salvatore sgomma a destra, all’imbocco dell’area sbatte sullo sportello di Calabrese. Per Di Renzo è calcio di punizione: sulla sfera il geometra Vernarelli, ma non va. Minuto 14, furto Selmanaj e destro di sorpresa, sfera a lato.

Nella ripresa doppio cambio nel Paterno, con Petrini che getta nella mischia Sabatino e poco dopo Stornelli. Ma è un inizio da risparmio energetico. Sino al 17°, quando squillano i locali: blitz Bussi, ma non va. 17°, tocca al Collarmele, Selmanaj prova a sorprendere Maurizi, pallone di poco fuori. Minuto 26, neroverdi vicino al bersaglio grosso: quando il coraggio incontra un calciatore! Vernarelli ci prova da lontanissimo, sfera che fischia vicino al palo. Brivido per i tifosi del Paterno. La band targata D’Agostino alza i giri del motore: trasmette Vernarelli, Di Felice senza bussare, colpo grosso ad un passo. Il minuto che potrebbe cambiare la stagione è il 47°: Di Salvatore, già ammonito, entra in contatto con Maurizi, per Di Renzo è simulazione. Doppio giallo e doccia anticipata. Rivediamo. L’azione manda i titoli di coda sui 90 minuti. Si va ai supplementari.

Il tecnico del Collarmele Prosia aumenta il peso specifico in attacco, dentro Sidor. Proprio il numero 20, al minuto 7 si rende protagonista: arcobaleno per Vernarelli, il numero 8 addomestica, stoccata! Maurizi salva risultato e stagione. Minuto 14: Collarmele in 9: Sidor ha da dire qualcosa a Lucantoni. Per Di Renzo è condotta violenta e rosso diretto. Inizio col botto anche nel secondo tempo supplementare, minuto 2 Calabrese sbatte su Di Eleuterio, Di Renzo non ha dubbi e decreta la massima punizione, proteste vibranti dei neroverdi per l’espulsione del numero 2.A farne le spese anche due componenti della panchina. Sul dischetto va Santucci, calma da yoga e prodigio allegato per Ranalletta che scende e disinnesca. Non succede più nulla: si va ai calci di rigore. Per il Collarmele sbaglia Di Felice, Santucci per il Paterno realizza il gol che vale la seconda categoria. La truppa biancazzurra torna in una categoria più consona. Nonostante la sconfitta, complimenti alla truppa del patron D’Agostino, capace di resistere anche in 8. “Il calcio ti chiede di essere grande nei momenti di difficoltà, e di sognare senza paura.