I calci di rigore premiano il San Giovanni Teatino. La truppa di Bonati (il suo telefono, in vista del mercato, inizia a squillare), dopo il girone B di Promozione, si porta a casa anche la Coppa Mancini-Papponetti, mettendo a segno il double. Al Pallozzi di Sulmona, battuto l’Avezzano dopo la lotteria dei calci di rigore. Decisivi gli errori di Micciché e Di Lallo. Gara viva, che ha visto l’Avezzano passare in vantaggio nella prima frazione grazie a una punizione di Covarelli, sul cui tiro è stata decisiva la deviazione della barriera. Nella ripresa l’1-2 del “cigno di Taranto”, Francesco Ranieri ha ribaltato il risultato (splendido il secondo gol di tacco). Nei minuti di recupero, poi, la rete di Carnevali ha fissato il punteggio sul 2-2 e portato le squadre ai supplementari. Sul fronte San Giovanni Teatino, decisivo, ancora una volta D’Amico, strepitoso in due occasioni (il migliore della categoria, e non solo).
“Vittoria meritata al cospetto di una vera corazzata qual’è l’Avezzano – il primo commento del “timoniere” Giovanni Teatino, Stefano Di Russo. “Per noi – ha proseguito – era già un orgoglio poterli affrontare. Il campo, però, ha detto che i valori si sono eguagliati e che il nostro successo può definirsi meritato”.
“Il successo di oggi, arrivato dopo la vittoria del campionato, ripaga, almeno in parte, il credito che il sottoscritto e il suo staff (nelle persone di Giancarmine Chiacchiaretta, Gianfranco Panei, Fabio Nepa e Diego Vettese) avevamo con la buona sorte”. Esordisce così il trainer del San Giovanni Teatino, Guglielmo Bonati, dopo il successo sui marsicani. “La Coppa alzata al cielo – ha aggiunto il tecnico – dopo un 2025 da dimenticare, ci ha restituito la passione che, seppur non ripagata, avevamo messo nel nostro lavoro”. A Bonati, inoltre, va attribuito il merito di aver saputo ridare nuova linfa ai vari Ranieri, Viscovich (ex di turno), Lupo (già avuto alla Folgore), sino a Chavez, solo per citarne alcuni.
“Sono orgoglioso di questi ragazzi – ha esordito il ds, Pierluigi Sciarretta, tra i registi della stagione teatina. Il dirigente, va ricordato, ha avuto il merito di amalgamare la rosa creando un gruppo formato prima da uomini e poi da calciatori. “Abbiamo affrontato una grande squadra – ha aggiunto Sciarretta, ma i nostri calciatori hanno risposto “presente”, dimostrando di essere pronti per un palcoscenico diverso da quello della Promozione”.

