Fondazione, nuovo DG e caccia al ds: i rossoblù ripartono da zero tra idee ambiziose e società in fermento
Settimana decisiva in casa L’Aquila 1927. Dopo la chiusura definitiva della parentesi legata a Stefano Baiocco, il club rossoblù è tornato in pieno possesso del 100% delle quote attraverso la società “Aquile rosso blu” APS, azzerando di fatto tutte le cariche societarie.
Una scelta forte, destinata a segnare l’inizio di una nuova rivoluzione interna. L’obiettivo è chiaro: ricostruire da zero l’assetto dirigenziale e tecnico per rilanciare il progetto sportivo.
Betturri pronto a diventare il nuovo direttore generale
Il primo tassello sembra ormai definito. Sarà infatti Flavio Betturri a raccogliere l’eredità di Simone Bernardini nel ruolo di direttore generale.
Il dirigente romano, appena 34 anni, avrebbe già raggiunto L’Aquila nei giorni scorsi accompagnato da alcuni esponenti rossoblù anche in Comune. Per lui un lungo percorso al Trastevere calcio, dove ha ricoperto il ruolo di dg per ben 14 anni.
Un profilo considerato strategico per creare un asse diretto tra L’Aquila e il Trastevere, società guidata dal padre Pier Luigi Betturri dal 2012, figura nota nel panorama imprenditoriale e sportivo del centro Italia. Dal 2020 Pier Luigi Betturri è anche membro del Consiglio Direttivo della Fondazione Bambino Gesù su nomina della Segreteria di Stato Vaticana. Il presidente del Trastevere è poi molto legato ad Amatrice e alle sue “ville” dove ha consolidate conoscenze.
Prende corpo l’idea Fondazione
Parallelamente sembra crescere il progetto legato alla creazione di una Fondazione che possa entrare nel capitale sociale del club rossoblù, acquisendone una importante quota.
Tra i principali promotori ci sarebbe l’avvocato e professore Andrea Tatafiore, già al lavoro su un’idea innovativa destinata a creare un vero e proprio “contenitore giuridico” legato al terzo settore.
L’obiettivo potrebbe essere quello di convogliare sponsorizzazioni, investimenti e contributi di imprenditori e professionisti in una struttura autonoma capace di sostenere economicamente parte della società.
Le cifre che circolano sono importanti: il target sarebbe quello di raccogliere, per l’ipotetico contenitore, circa un milione e mezzo di euro per affrontare la prossima stagione con basi solide.
A questa budget potrebbe aggiungersi un ulteriore importo di pari o superiore importo da parte delle “Aquile rosso blu” APS, guidata dai gemelli Marco e Giulio Moscardelli, già al lavoro per coinvolgere aziende medio-grandi attraverso nuove sponsorizzazioni.
In attesa di comunicazioni ufficiali da parte del club, al momento restano indiscrezioni che continuano però a circolare con sempre maggiore insistenza negli ambienti rossoblù.
Sponsor, incontri e trattative: il club è un cantiere aperto
Il fermento riguarda anche il fronte sponsor.
Tra i nomi tornati a circolare sembra esserci quello di Salvatore Di Giovanni, ex co-presidente rossoblù, che potrebbe rientrare con un ruolo di sostegno al settore giovanile e alla Juniores.
Situazione diversa invece per Mario Russo. Le indiscrezioni parlavano di un possibile coinvolgimento nella futura Fondazione, ma al momento l’imprenditore sembrerebbe intenzionato a proseguire il proprio percorso con la Palmense, dove è in corso una profonda riorganizzazione societaria.
L’incontro andato in scena a Roma la scorsa settimana, secondo quanto filtra, non avrebbe prodotto sviluppi concreti.
Nel frattempo L’Aquila continua a muoversi senza sosta: trattative, contatti e nuovi ingressi rendono il quadro societario in continua evoluzione.
Direttore sportivo: Pelliccioni resta il favorito
Resta apertissima anche la corsa al nuovo direttore sportivo.
Il tergiversare nell’annunciare il nuovo direttore sportivo sarebbe legato proprio alla complessa fase di ristrutturazione societaria. I contatti avviati con Carlo Mammarella e Alfio Pelliccioni, attraverso Maurizio Ianni e i gemelli Moscardelli, sarebbero stati al momento soltanto esplorativi.
Nessuna firma, nessuna convocazione ufficiale in città e nessun discorso approfondito sulla costruzione della squadra.
Tuttavia il nome più caldo continua a essere quello di Alfio Pelliccioni, indicato da giorni come il principale candidato per guidare l’area tecnica rossoblù. Mammarella, nel frattempo, avrebbe ricevuto anche altre proposte e attende eventuali sviluppi.
Chi arriverà avrà davanti un lavoro enorme: la rosa sarà quasi completamente rivoluzionata. Al momento l’unico nome destinato a restare sembra essere quello di Sparecello o poco più.
Il nuovo ds dovrà ricostruire la squadra insieme al futuro allenatore – che dovrà essere individuato -, dando forma a un nuovo ciclo che promette cambiamenti profondi.

