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Recanatese, rivoluzione leopardiana: Giandonato alla prima panchina da allenatore. Mercuri è il DG, Andreatini il DS

Nuovo corso per il club marchigiano: ufficiali Mercuri e Andreatini, progetto biennale in attesa del riassetto societario

La Recanatese riparte da idee nuove, programmazione e volti scelti per costruire il futuro. Il presidente Massimiliano Guzzini (in foto) e Andrea Tubaldi hanno definito il nuovo assetto tecnico e organizzativo del club leopardiano, puntando su tre figure che rappresentano esperienza, prospettiva e continuità progettuale.

Il nuovo direttore generale sarà Matteo Mercuri, mentre il ruolo di direttore sportivo è stato affidato a Massimo Andreatini. La vera novità, però, riguarda la panchina: sarà Manuel Giandonato il nuovo allenatore della prima squadra, alla sua prima esperienza da tecnico principale.

Una scelta forte e coraggiosa da parte della società marchigiana, che ha deciso di muoversi con largo anticipo nonostante il nuovo assetto societario debba ancora essere formalizzato. La definizione della nuova compagine è infatti attesa per il prossimo 4 giugno, ma il club ha preferito non rallentare la programmazione tecnica.

I tre professionisti hanno firmato un contratto biennale, segnale evidente della volontà della Recanatese di avviare un progetto strutturato e di lungo periodo, basato sulla sostenibilità economica e sulla valorizzazione del settore giovanile.

Mercuri, 44 anni, arriva con un’importante esperienza maturata soprattutto nei vivai, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo, collaborando anche con realtà professionistiche italiane ed estere. Un profilo perfettamente in linea con la filosofia del club leopardiano.

Più consolidato il percorso di Andreatini, dirigente romagnolo di 53 anni che negli ultimi anni ha lavorato alla Fermana, dopo le esperienze maturate con Forlì, San Marino e Bellaria. Un direttore sportivo abituato a operare in piazze importanti del calcio medio-piccolo italiano.

Ma inevitabilmente i riflettori sono puntati su Giandonato.

Classe 1991, originario di Casoli, l’ex centrocampista ha costruito una carriera di alto livello partendo dai settori giovanili di Lanciano e Pescara prima del salto alla Juventus.

Con i bianconeri ha vinto il Torneo di Viareggio ed esordito in Serie A, collezionando presenze anche con il Lecce. Memorabile il gol segnato su punizione a Old Trafford contro il Manchester United nella gara d’addio al calcio di Gary Neville.

Nel corso della carriera Giandonato ha poi vestito le maglie di Cesena, Vicenza, Juve Stabia, Salernitana, Catanzaro, Padova e Livorno, oltre alle 17 presenze con le Nazionali giovanili azzurre.

Dopo aver chiuso la carriera da calciatore proprio alla Recanatese due anni fa, ha iniziato il percorso in panchina come vice di Savini e successivamente di Pagliari. Adesso arriva la grande occasione da primo allenatore.

La Recanatese, dunque, riparte da un gruppo giovane ma strutturato, con idee precise e una linea progettuale già ben delineata. Il cantiere resta aperto, ma le fondamenta del nuovo corso leopardiano sembrano già solide.