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Rosetana, Lamedica suona la carica per la finale: “Vogliamo l’Eccellenza, pronti ad azzannare la partita”

Il countdown sta per scadere. Domenica la Rosetana si giocherà il pezzo più pregiato della sua stagione nella finalissima playoff contro il Montesilvano. Un match da dentro o fuori che mette in palio il pass per l’Eccellenza. Alla vigilia di questo appuntamento storico, abbiamo intervistato il tecnico dei biancazzurri, Matteo Lamedica, che ha ripercorso le tappe di una cavalcata straordinaria, suonando la carica in vista del match decisivo.

Mister, partiamo da lontano. Se guarda indietro alla sua traiettoria su questa panchina, che effetto le fa?

“Se guardo indietro a dove siamo partiti l’anno scorso, quando ho preso in mano la squadra all’ultimo posto, quasi mi vengono i brividi. Lo scorso anno abbiamo sfiorato i playoff, e in quel momento avevo fatto una promessa ai ragazzi rimasti: ‘Quest’anno faremo qualcosa di importante perché lo meritate’. E così è stato.”

I numeri, d’altronde, parlano chiaro: una Coppa Italia in bacheca e un campionato di vertice.

“Abbiamo vinto la Coppa Italia e abbiamo lottato per il campionato con l’Avezzano fino all’ultimo. Abbiamo dato 20 punti di distacco alla terza in classifica e siamo la squadra che, dopo l’Avezzano, ha fatto più punti nei due gironi. Abbiamo fatto un’annata super, oltre ogni più roseo pronostico. Sono già stracontento e orgoglioso di quanto fatto finora.”

Dietro a questi risultati c’è sempre un grande lavoro di squadra, dentro e fuori dal campo. A chi vanno i ringraziamenti per questo percorso?

“Se tutto questo è stato possibile, il merito va diviso. Ringrazio in primis la società della Rosetana, che mi ha dato la fiducia e la possibilità di allenare e guidare questo gruppo fantastico dall’anno scorso a oggi. Un grazie enorme va al mio staff, per la professionalità immensa dimostrata ogni giorno, e soprattutto ai ragazzi. Mi hanno sopportato e supportato per tutto l’anno, dimostrando di essere prima di tutto grandi uomini e poi grandi calciatori.”

Ora manca l’ultimo decisivo tassello. Domenica contro il Montesilvano sarà una vera e propria battaglia. Come si vince una finale?

“Adesso siamo ad un passo dal sogno chiamato Eccellenza. Ci giocheremo il tutto per tutto per realizzarlo. Domenica contro il Montesilvano sarà una partita secca e, come in tutte le finali, chi sbaglia meno vince. Dovremo essere bravi, cinici e concentrati per non lasciare nulla al caso. In settimana ci siamo allenati benissimo, preparando la gara nei minimi dettagli.”

C’è l’incognita del ritmo partita, considerando la sosta forzata delle ultime settimane. C’è il rischio di aver perso un po’ di brillantezza?

“L’unico neo, se proprio dobbiamo cercarne uno, è che siamo fermi da tre settimane senza gare ufficiali, se non per qualche amichevole. Ma non sono preoccupato: anche nei test amichevoli ho visto nei ragazzi una grinta e una fame incredibili. C’è una voglia matta di arrivare a questa finale e azzannare la partita. Sotto questo punto di vista sono assolutamente tranquillo.”

Un ultimo messaggio in vista di domenica?

“Speriamo bene, ce la metteremo tutta per noi, per la società e per tutta Roseto che spero ci venga a supportare.”