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Il Montesilvano ritrova l’Eccellenza: contro la Rosetana decisivi i calci di rigore (5-6)

Ogni tocco racconta una storia, ogni allenamento ha portato sin qui. Rosetana – Montesilvano, si gioca per restare nella memoria. Vince ai rigori la truppa di Pietropaolo, ma ambedue le squadre hanno dimostrato di meritare la categoria superiore.

In casa Rosetana il tecnico Matteo Lamedica punta sui ministri della difesa Scipioni e Scatozza. Poco più avanti bacchetta e leggio per il direttore d’orchestra, Valentino Cernaz, che si avvale della collaborazione del duo Soria-Giordano. Scusate se è poco. Davanti, Andrea Del Moro e Valentino Cernaz scortano Gomara.

Sul fronte Montesilvano, in terza linea il pezzo forte si chiama Fabio Tomaselli, che agisce con il collega Sabatini. Piovani va a destra, Ndiaye a sinistra. Mediana che vede Lorenzo Di Giovacchino a schermo della terza linea, con gli assistenti Damiani e Alessio Rossi. Sorgentone dietro le punte. Sul fronte offensivo, a far paura è l’airone di Vittorito, Alessandro Pendenza: 278 gol e 68 assist in carriera. A guidare il corteo De Luca di Pescara, coadiuvato da Saltarella di Lanciano e Luciani di Vasto.

La prima miccia è del Montesilvano: Pendenza chiede e ottiene lo scambio con un compagno, all’imbocco dell’area va face to face con Caputo, polso rigido per l’estremo difensore che libera. 14°, scollina la Rosetana: download Angelo Cernaz, Andrea Del Moro rischia la reputazione, destro! Ma non va. D’ora in avanti nulla sarà più come prima: sul lancio di Ndiaye azione da videogioco sull’asse Pendenza, Sciamanda, Sorgentone-Sciamanda. Red carpet per Rossi con destro allegato. 1-0. Dalla lavagna alla pratica.

Montesilvano sazio? Macché! Si chiama Alessandro Pendenza e di mestiere fa l’attaccante. Il 9 pescarese riceve sulla banda mancina, gestisce l’attrezzo, destro! Caputo giustifica il suo curriculum e salva tutto. 44°, reazione Rosetana: Gomara riceve in corsia botta di prima intenzione, Calore c’è.

Nella ripresa cambia subito Lamedica, con Crivellari che rileva Giordano. Gara ora in modalità risparmio energetico. Il countdown per il pareggio, però, si esaurisceó del al minuto 16: Soria apre il libro delle belle giocate e ci mette la prefazione! Sinistro ed è 1-1. Questo è talento che fa rumore. Il gol galvanizza i Lamedica’s boy: Del Moro sfonda a destra, stoccata! Capone scende e blocca. Movimenti anche sulla panchina del Montesilvano, con il tecnico getta nella mischia Tomas Silvestri e D’Incecco. 30°, si va al cuore della partita: Piovani se ne va in corsia, sguardo in mezzo, arcobaleno, in area la martellata aerea è di D’Incecco che fa 2-1. Montesilvano che ora ci crede, minuto 32: salvate il soldato Sciamanda, l’undici pescarese saluta la compagnia e offre per Pendenza, ma non va. Lamedica si sbraccia, i suoi lo assecondano e la legge del calcio, poco dopo, scatta senza pietà: 34°, Gomara dalla banda di destra, in area anticipa tutti e rapisce la sfera come Don Rodrigo fece con Lucia, piatto ed è 2-2. Minuto 43, stracciato il copione del match: Valentino Cernaz ai confini dell’area di rigore, sinistro! Rammendo Calore. Non succede più nulla si va ai supplementari.

Nel primo tempo tegola per Lamedica, costretto a fare a meno di Soria, al suo posto va Quadrini. 11° squilla la Rosetana, Ragnoli si gira in un fazzoletto, destro. Calore osserva preoccupato.

Benvenuti nell’arena: nel secondo tempo supplementare bussa subito il Montesilvano: Piovani non si ferma più, cross dalla destra, nessuna testa amica, però, è pronta a raccogliere. Il caldo prende il sopravvento e le emozioni latitano. Non succede più nulla, l’Eccellenza verrà assegnata ai calci di rigore. Dagli undici metri per la Rosetana sbagliano Quadrini e Valentino Cernaz, Tommaselli realizza il gol che vale la massima categoria regionale. Svanisce sul più bello il di calcare il palcoscenico principe della regione, ma il cammino fatto registrare durante la stagione merita un plauso. Qui ci sono le basi per ripartire da protagonisti. Festeggia la truppa di Pietropaolo: il talento ti ha portato fin qui. Il carattere ti ha fatto restare. Arriverderci alla prossima stagione.