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Fasciani apre il capitolo Sambuceto: «Una società storica, darò tutto per riportarla in alto»

Il tecnico saluta Tollo dopo un sesto posto costruito con una delle rose più giovani del campionato e raccoglie la nuova sfida in Promozione: «Voglio migliorarmi, fare bene e arrivare più in alto possibile».

Matteo Fasciani chiude la propria esperienza sulla panchina del Tollo e si prepara ad affrontare un nuovo passaggio della carriera: nella prossima stagione guiderà il Sambuceto nel campionato di Promozione.

Il bilancio dell’ultima annata fotografa un percorso di spessore. Il Tollo ha concluso il Girone C di Prima Categoria al sesto posto con 44 punti, ottenuti attraverso 13 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. La formazione viola ha terminato il campionato a una sola lunghezza dal Manoppello Arabona e dall’accesso ai playoff.

Particolarmente significativo il rendimento lontano da casa: 22 punti conquistati in 12 trasferte, con 7 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte. Nessuna squadra del girone ha fatto meglio. Numeri che assumono ancora più valore considerando l’età media di un gruppo costruito seguendo una filosofia precisa: dare fiducia ai giovani, responsabilizzarli e renderli parte centrale del progetto tecnico.

Nel momento dei saluti, Fasciani ha voluto rivolgere il proprio pensiero a tutte le persone che hanno accompagnato il cammino del Tollo.

«Colgo l’occasione per ringraziare tutta la comunità di Tollo e i Tollo Boys, ragazzi fantastici che ci hanno sempre supportato e anche sopportato. Ringrazio con il cuore il presidente Vincenzo Gialloretto, tutta la dirigenza, Francesco Ramon, il magazziniere e tutte le persone che sono state al mio fianco e hanno lottato insieme a me e al gruppo».

Un’annata non semplice, ma affrontata senza rinunciare alle proprie convinzioni.

«Per un punto non abbiamo raggiunto i playoff e per pochi punti non siamo rimasti dentro la lotta per vincere il campionato. Eravamo la squadra più giovane e all’inizio nessuno avrebbe scommesso su di noi. Proprio per questo è stato bello e importante riuscire a giocarci tutto fino all’ultimo secondo».

A Sambuceto, Fasciani troverà una categoria superiore e un ambiente desideroso di aprire un nuovo ciclo. Il tecnico, però, conserva la stessa idea di calcio.

«Il primo obiettivo è far divertire. I ragazzi devono arrivare al campo con il piacere di stare insieme, vivere il calcio in maniera sana e sportiva e dare tutto per la squadra. Personalmente voglio fare bene, migliorare quanto fatto negli ultimi due anni e cercare di arrivare più in alto possibile».

Il nuovo allenatore è consapevole anche del peso della storia del club e delle aspettative di una piazza abituata in passato a categorie prestigiose.

«Il Sambuceto è una società gloriosa e storica del calcio abruzzese. Merita di tornare su palcoscenici importanti e farò tutto quello che sarà nelle mie possibilità affinché questo accada».

Tollo rimarrà una tappa fondamentale nel percorso di Matteo Fasciani: una stagione nella quale una squadra giovane ha saputo competere, crescere e sorprendere. Sambuceto rappresenta invece il passo successivo, con nuove responsabilità, una categoria più impegnativa e la volontà di continuare a salire, senza tradire la filosofia che ha accompagnato il suo lavoro fino a oggi.