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Walter Cannatelli e la fortuna di vivere una seconda vita:”Ringrazio Dio. Pronto per una nuova sfida calcistica”

Quel 21 maggio del 2025 resterà impresso nella sua memoria. È come uno spartiacque tra una vita vissuta prima e un’altra, ancora più bella, dopo. Walter Cannatelli ha capito l’importanza delle piccole cose, della ricchezza inestimabile che è la vita stessa. Quel giorno tutto poteva finire: lo stop, il mezzo che non si ferma e in un attimo tutto rischia di cambiare.

Vivere non ha valore, ma è anche far ciò che piace, e il calcio, a riguardo, fa la parte del protagonista. Dopo aver passato la metà dei suoi anni sui campi della Marsica, e non solo, la seconda vita calcistica (meno importante, però, della sopracitata) gli ha fatto intraprendere il ruolo di allenatore. Pucetta, Capistrello, Pescina, sino alle giovanili dell’Angizia Luco la passata stagione. Ora, carico come non mai, è pronto a ripartire. Con una nuova sfida tutta da vivere.

“Ho voglia di rimettermi in gioco – ha spiegato Cannatelli. “Pronto, al di là della categoria, a valutare tutto ciò che mi faccia star bene. Impegno e voglia di fare sacrifici non sono venuti meno”.