Lettomanoppello celebra il lungo cammino della società giallorossa tra fotografie, testimonianze e ricordi.
Una storia lunga ottant’anni, raccontata attraverso fotografie, ricordi, testimonianze e volti appartenenti a generazioni diverse. Lettomanoppello ha celebrato il prestigioso anniversario della Lettese con una mattinata capace di riunire sport, istituzioni e comunità, riportando al centro il ruolo che la società giallorossa continua a svolgere all’interno del territorio.

L’evento si è tenuto in Piazza Umberto I, dove è stata allestita una mostra fotografica dedicata alle tappe più significative del percorso del club. Immagini delle prime formazioni, vecchie maglie, coppe, ritagli di giornale e fotografie dei protagonisti del passato hanno accompagnato i presenti in un viaggio iniziato nel 1946, quando un gruppo di giovani fondò la squadra per restituire aggregazione e serenità a un paese ancora segnato dalla guerra.

La mostra ha inoltre anticipato uno dei principali progetti legati all’anniversario: la pubblicazione, prevista per il mese di dicembre, di un libro interamente dedicato alla storia della Lettese. Il volume ripercorrerà le origini della società, le vicende sportive, i personaggi, le immagini e gli episodi che hanno accompagnato il club lungo otto decenni, custodendo una memoria che appartiene non soltanto al calcio locale, ma all’intera comunità di Lettomanoppello.

A condurre e accompagnare la tavola rotonda è stato Giovanni Tontodonati, chiamato a moderare gli interventi degli ospiti presenti sul palco. Accanto al presidente Massimo Di Renzo e al presidente onorario Tino Di Pietrantonio sono intervenuti rappresentanti del mondo sportivo e istituzionale, offrendo riflessioni differenti ma unite da un tema comune: la funzione educativa e sociale delle società dilettantistiche.

Il consigliere del Comitato Regionale Abruzzo della LND Fabrizio Acciavatti ha aperto uno sguardo anche sulla programmazione dei campionati e sulle iniziative promosse dalla Lega:
«Abbiamo già programmato l’organico del campionato di Eccellenza e puntiamo a breve a programmare anche quelli di Promozione, Prima e Seconda Categoria. La LND ci vede impegnati anche all’Aquila con un progetto inclusivo di condivisione sociale, “Il calcio a portata di mano”.»
Sul valore educativo dello sport si è soffermato l’onorevole Luciano D’Alfonso, richiamando il pensiero di Pier Paolo Pasolini e sottolineando la capacità del calcio di insegnare il rispetto dell’altro:
«Come diceva Pasolini, il calcio è lo sport che più educa a riconoscere l’avversario. È bellissimo aver visto ieri sera quattrocento persone che condividevano l’ambizione di fare in modo che i cittadini più giovani si incamminino verso le strade della disciplina. Faccio i complimenti alla società per la dedizione organizzativa che assicura a questo paese.»
Parole che hanno posto l’accento sulla dimensione collettiva della Lettese, capace negli anni di diventare un punto di riferimento stabile per bambini, famiglie, dirigenti e appassionati.
A impreziosire la mattinata è arrivato anche il collegamento con il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha rivolto alla società un messaggio particolarmente significativo:
«Ottant’anni di questa esperienza calcistica della Lettese meritano di essere raccontati, ma i valori profondi ai quali questa società si è ispirata nel tempo rendono tutto ancor più dignitoso, onorevole e meritevole di essere sottolineato. La vostra è una testimonianza di costituzionalità dei sentimenti che, attraverso lo sport, rafforzano le radici della vostra storia.»
A tracciare la strada del presente e del futuro è stato infine il presidente Massimo Di Renzo, che ha ricordato l’impegno della società nel garantire a tutti la possibilità di praticare attività sportiva:
«Noi cerchiamo di portare avanti queste attività con il nostro impegno e le nostre idee. Quest’anno ci stiamo impegnando per garantire la gratuità e dare accesso a tutti i ragazzi e le ragazze che vogliono fare sport. Ci crediamo molto e per noi è un impegno che non possiamo tradire. Cerchiamo di dare a tutti la possibilità di fare sport e abbiamo il supporto dell’amministrazione comunale, che ci mette a disposizione un impianto importante al quale teniamo particolarmente.»
Un principio che trova riscontro concreto nelle attività della società, che dalla stagione 2025-2026 garantisce gratuitamente la scuola calcio e porta avanti un progetto rivolto alla crescita sportiva ed educativa dei più giovani.
Ottant’anni dopo la fondazione, la Lettese continua a rappresentare molto più di una squadra di calcio. È un luogo di incontro, una scuola di valori e uno dei simboli più riconoscibili di Lettomanoppello. Una storia nata nel 1946 e ancora pronta a scrivere nuove pagine.

