Il Marruci cala il poker sul campo del Forconia e conquista tre punti pesanti in chiave salvezza. La doppietta di Borges e le reti di Rotilio, a segno su calcio di rigore, e Frappetta permettono ai biancoverdi di espugnare il terreno avversario e salire a quota 7 punti, a metà classifica, in linea con gli obiettivi fissati a inizio stagione. Una prestazione convincente, maturata nonostante un avvio tutt’altro che semplice: dopo appena un minuto, infatti, Mariani ha fallito un calcio di rigore. Al termine della gara, il direttore sportivo del Marruci, Ugo Grande, ha espresso soddisfazione per la prova offerta dalla squadra, riservando parole di elogio anche al tecnico Fiore.
«Faccio i complimenti alla mia squadra e a mister Fiore, che ha preparato la gara in maniera pressoché perfetta», ha dichiarato il dirigente.
Grande ha poi sottolineato il valore dell’avversario: «Sapevamo di affrontare una signora squadra, composta da elementi che conosco bene e con i quali ho avuto la fortuna di togliermi delle soddisfazioni. Il Forconia è allenato da un tecnico esperto e capace come Di Nicola, al quale mi lega un’amicizia che va oltre il rettangolo di gioco».
La partita. Grande ha quindi analizzato l’andamento dell’incontro, evidenziando l’approccio mostrato dai suoi giocatori: «Il Marruci è sceso in campo con il giusto atteggiamento, concedendo poco all’avversario. Nel primo tempo abbiamo creato diverse occasioni, anche se siamo andati all’intervallo avanti di una sola rete. Negli spogliatoi ci siamo guardati in faccia e da lì è nata una ripresa importante».
Obiettivo salvezza. In casa Marruci, però, non c’è spazio per i trionfalismi. La stagione è ancora lunga e la priorità resta il raggiungimento della permanenza in categoria. «Non mi sono abbattuto nei momenti meno felici e non mi esalto adesso», ha sottolineato Grande. «Sappiamo quale dovrà essere il nostro percorso, che dovrà condurci alla salvezza. Da domani si torna al lavoro: testa bassa e massima concentrazione per preparare la sfida di sabato contro il Villa San Sebastiano».

