Quando si va al campo ad allenarsi o a giocare gare ufficiali abbiamo la percezione che andremo in un impianto sicuro. Grazie all’opera dei dirigenti e dei responsabili delle strutture degli stadi è raro che si verifichino problemi, ma l’imprevisto, che può sfociare in tragedia, è sempre dietro l’angolo.
Vi raccontiamo di un drammatico evento che si è verificato in Umbria, nella struttura in uso ad una società dilettantistica.
Attimi di terrore, nella serata di venerdì 12 novembre presso l’impianto di Casenuove di Magione (Perugia): l’allenamento era terminato da poco.
I giocatori della Fortitudo Magione (società che milita nel Girone A di Seconda Categoria) fatta la doccia si stavano preparando per tornare a casa. All’improvviso, poco prima delle 21, uno scoppio ha letteralmente fatto esplodere gli spogliatoi, provocando un parziale crollo dell’edificio e dello stabile annesso (come da foto) utilizzato come cucina dalla Pro Loco.
Probabilmente dalla cucina dell’edificio c’è stata una fuga di gas con successivo scoppio che ha investito un dirigente della Fortitudo Magione, di 50 anni, e due giocatori di 26 e 34 anni.
Il primo – si apprende da fonti dell’ospedale – ha riportato ustioni in varie parti del corpo ed è attualmente ricoverato nel reparto di dermatologia. Migliori le condizioni dei giovani: il 26enne ha riportato escoriazioni alla mano sinistra e una ferita alla coscia (guarirà in un paio di settimane) mentre il compagno ha varie contusioni e la prognosi è di 10 giorni.
Sul posto sono accorsi tutti gli equipaggi di emergenza: il 118, i Vigili del fuoco, i Carabinieri, la Polizia municipale di Magione e il sindaco Giacomo Chiodini.
La sicurezza degli impianti è fondamentale e i controlli periodici, previsti per legge, salvano la vita.
I dirigenti tengano sempre alta la guardia e che non trascurino nessun dettaglio per la salvaguardia della incolumità dei fruitori dell’impianto sportivo.

