La doppietta di D’Eramo e la rete di Ettorre consentono al San Benedetto (privo di Catalli, Del Vecchio e Giacomo Fantauzzi), nella gara d’andata degli ottavi Coppa Italia Promozione, di passare sul campo del Pizzoli (2-3), andato sul doppio vantaggio grazie a Sichetti e Carosone. Il centrocampista ex Capistrello, nella ripresa, con una prova di sostanza e due conclusioni dalla distanza, ha indirizzato la gara.
Ma andiamo con ordine. 343 mascherato per Pasquali (che deve rinunciare a Solomakha e inizialmente a Colangeli). In difesa agisce il trio Sichetti-Albani- Rugani. Miocchi (buona la prova nella prima frazione) a schermo, supportato da Trupja e Annunziata. Carosone da raccordo tra centrocampo e attacco, all’ interno del quale Carrozzi, Fulvi e lo stesso furetto di Sant’Eusanio, supportano Greco. Sul fronte giallorosso, 433 per Di Nicola, con Villa e Castellani nel cuore della difesa. A centrocampo chiavi in mano a D’Eramo, scortato da Cordischi e Pascucci. Ettore e D’Agostino al fianco di Menegussi Dopo una prima fase di studio, al minuto 22, nel Pizzoli, si accende Fulvi: sgasata mancina e destro a rientrare, Bassi, manda in angolo. Dal seguente viaggio dalla bandierina Sichetti decolla e fa 1-0. La truppa di Pasquali prende il controllo del match e 5 minuti più tardi raddoppia: imbucata centrale per Carosone che galleggia sulla linea del fuorigioco e insacca il 2-0. Insistono i locali: al 30° Greco lancia Fulvi nello spazio, il numero 10 non trema davanti al portiere ospite e sigla il 3-0. Tutto inutile, però, perché l’assistente alza la bandierina tra le proteste locali (le immagini daranno ragione ai rossoblù). Di Nicola alza i decibel, i suoi lo assecondano: la punizione di Cordischi dalla trequarti pesca Ettore, che anticipa tutti e dimezza lo svantaggio. Lo stesso ex Ortygia, 180 secondi più tardi, va ad un passo dal pareggio: il destro dal lato corto dell’area di rigore, sulla linea, trova i piedi di Sichetti che salvano tutto. Ci prova ancora la truppa marsicana, Cordischi da 30 metri trova un attento Pasqua. Prima del duplice fischio si rinnova la sfida Fulvi-Bassi, ma il tiro del primo trova l’attenta risposta del secondo.
Nella ripresa, al 4 è subito Pizzoli, Fulvi apre il fuoco, rammendo Bassi. Minuto 8, solita giocata di Ettore, Pasqua, ancora attento, manda in corner. Minuto 13, San Benedetto vicino al 2-2: il cross dalla sinistra pesca Di Girolamo che manda a lato. Lo stesso figlio d’arte, due minuti dopo, finisce a terra. Stavolta a protestare è la parte di San Benedetto, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per il calcio di rigore. La massima punizione, però, viene assegnata al minuto 17: Fulvi commette fallo su Cordischi, per l’arbitro stavolta non ci sono dubbi. Sul dischetto si presenta Menegussi, ma Pasqua scende e disinnesca, applausi per l’ex L’Aquila. Nel Pizzoli fuori Greco, dentro Colangeli. L’ex Rieti è subito pericoloso davanti a Bassi, ma manda a lato. 31°, cambia la sceneggiatura del match: D’Eramo si mette in proprio e dalla distanza fa 2-2. Salgono i giri del motore del match, il Pizzoli reagisce e al 43° rischia di fare male. Tutto nasce sull’asse Fulvi-Colangeli: il servizio del primo pesca l’attaccante, pallonetto felpato e palla di poco a lato. Su capovolgimento di fronte, però, cambia la storia della sfida: D’Eramo, forse l’acquisto più importante di Beniamino Cerasani, lascia partire un destro che si spegne sotto l’incrocio, 2-3. È questa l’ultima emozione del match. Vince il San Benedetto, ma per il Pizzoli, visti anche i differenti obiettivi delle due squadre, nulla è perduto.
“Nel primo tempo il Pizzoli ha fatto meglio di noi, passando meritatamente in vantaggio-ha spiegato il trainer giallorosso, Di Nicola. “Forse- ha aggiunto – abbiamo pagato qualcosa sotto il profilo della brillantezza. Nella ripresa, però, ci siamo aggiustati ed è uscita la forza di questa squadra, brava a portare a casa una vittoria meritata”.
“Non posso fare altro che fare i complimenti alla mia squadra -il commento del collega Pasquali. “Nel primo tempo-ha spiegato -meglio noi e a pesare sull’economia del match la rete annullata a Fulvi per un fuorigioco inesistente. Fossimo andati sul 3-0, la gara, molto probabilmente, avrebbe avuto un altro esito. Chiaro, va riconosciuto, che di fronte avevamo una squadra forte, con elementi di altra categoria. D’Eramo? Non è un calciatore di Promozione”.

