Partenza shock, pioggia di gol e polemiche: i giallorossi chiudono il girone d’andata in testa insieme alla Turris
Al “Giuliano Di Pietrantonio” va in scena una gara intensa, ricca di episodi e fortemente condizionata dagli eventi. La Lettese parte fortissimo e indirizza il match sin dalle prime battute, imponendosi sull’Alanno con un netto 5-1 al termine di novanta minuti combattuti, nervosi e spesso spezzettati da un arbitraggio non adatto a queste categorie e nemmeno in più basse.
Bastano appena venti secondi ai padroni di casa per sbloccare il risultato: Di Mascio crossa dalla destra e Antonio Di Properzio è il più lesto di tutti a inserirsi e battere il portiere con un tiro centrale. L’Alanno accusa il colpo ma prova subito a reagire; al 7’ arriva però il raddoppio della Lettese con Di Properzio che trasforma dal dischetto, tra le proteste dei biancoverdi che giudicano il penalty inesistente.
La gara resta viva, ma al 35’ arriva anche il 3-0: punizione dal limite per la Lettese e Pietrosante trova una conclusione precisa che vale il tris, ancora una volta tra le vibranti proteste degli ospiti. Poco prima dell’intervallo l’episodio che pesa ulteriormente sull’economia del match: al 43’ Serano viene espulso per un intervento giudicato dal direttore di gara con la gamba troppo alta, decisione molto discussa.
In pieno recupero, la Lettese colpisce ancora: Pietrosante recupera palla e sorprende il portiere con una conclusione incredibile da centrocampo, firmando il 4-0 e mandando le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa l’Alanno, nonostante l’inferiorità numerica, mostra carattere e orgoglio. Al 53’ accorcia le distanze con Emiliano Di Giuseppe che trasforma un calcio di rigore per il 4-1. I biancoverdi continuano a lottare, reclamando anche un penalty per un presunto fallo di mano non ravvisato dall’arbitro, ma la Lettese gestisce con ordine il vantaggio, abbassando i ritmi e facendo girare il pallone.
Nel finale arriva anche il sigillo definitivo: D’Urbano chiude i conti con il gol del 5-1, fissando il risultato finale davanti a una cornice di pubblico imponente e calorosa, che ha accompagnato la gara dall’inizio alla fine.
Nel post gara, il tecnico dell’Alanno Antonello Del Ponte analizza con lucidità:
«Siamo partiti molli e prendere gol subito su un campo del genere può succedere. Il secondo gol su rigore dubbio ci ha demoralizzati. Non mi piace parlare degli arbitri, ma oggi l’arbitraggio non è stato all’altezza e ci ha condizionato molto. Detto questo, faccio i complimenti alla Lettese. Abbiamo fatto un grande girone d’andata e ora dobbiamo ripartire con convinzione».
Soddisfatto invece William Capone, allenatore della Lettese:
«In casa facciamo sempre questo tipo di partite, abbiamo aggredito dal primo secondo e infatti siamo passati subito in vantaggio. Devo essere sincero, gli episodi hanno indirizzato la gara, ma voglio fare i complimenti all’Alanno: non meritano questo risultato, hanno lottato anche in dieci e stanno molto bene fisicamente. Quando approcciamo così le partite, soprattutto in casa, è davvero difficile batterci».
Sulla stessa linea anche il direttore sportivo Piero Ferrante:
“La vittoria era il nostro obiettivo, vogliamo fare meglio dell’anno scorso e questo significa solo vincere il campionato. Complimenti all’Alanno per il progetto che sta portando avanti, puntando sui giovani locali come facciamo noi da anni. Crediamo in questo percorso e oggi i ragazzi ci stanno ripagando. Il cuore lettese è una forza che ci portiamo dietro da tempo ed è un vantaggio che non molti hanno.”
Con questo successo la Lettese chiude il girone d’andata in vetta alla classifica insieme alla Turris a quota 27 punti, con l’Alanno subito dietro a 26: un campionato apertissimo, acceso e pronto a regalare altre battaglie nel girone di ritorno.
Al “Giuliano Di Pietrantonio” va in scena una gara intensa, ricca di episodi e fortemente condizionata dagli eventi. La Lettese parte fortissimo e indirizza il match sin dalle prime battute, imponendosi sull’Alanno con un netto 5-1 al termine di novanta minuti combattuti, nervosi e spesso spezzettati da un arbitraggio non adatto a queste categorie e nemmeno in più basse.
Bastano appena venti secondi ai padroni di casa per sbloccare il risultato: Di Mascio crossa dalla destra e Antonio Di Properzio è il più lesto di tutti a inserirsi e battere il portiere con un tiro centrale. L’Alanno accusa il colpo ma prova subito a reagire; al 7’ arriva però il raddoppio della Lettese con Di Properzio che trasforma dal dischetto, tra le proteste dei biancoverdi che giudicano il penalty inesistente.
La gara resta viva, ma al 35’ arriva anche il 3-0: punizione dal limite per la Lettese e Pietrosante trova una conclusione precisa che vale il tris, ancora una volta tra le vibranti proteste degli ospiti. Poco prima dell’intervallo l’episodio che pesa ulteriormente sull’economia del match: al 43’ Serano viene espulso per un intervento giudicato dal direttore di gara con la gamba troppo alta, decisione molto discussa.
In pieno recupero, la Lettese colpisce ancora: Pietrosante recupera palla e sorprende il portiere con una conclusione incredibile da centrocampo, firmando il 4-0 e mandando le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa l’Alanno, nonostante l’inferiorità numerica, mostra carattere e orgoglio. Al 53’ accorcia le distanze con Emiliano Di Giuseppe che trasforma un calcio di rigore per il 4-1. I biancoverdi continuano a lottare, reclamando anche un penalty per un presunto fallo di mano non ravvisato dall’arbitro, ma la Lettese gestisce con ordine il vantaggio, abbassando i ritmi e facendo girare il pallone.
Nel finale arriva anche il sigillo definitivo: D’Urbano chiude i conti con il gol del 5-1, fissando il risultato finale davanti a una cornice di pubblico imponente e calorosa, che ha accompagnato la gara dall’inizio alla fine.
Nel post gara, il tecnico dell’Alanno Antonello Del Ponte analizza con lucidità:
«Siamo partiti molli e prendere gol subito su un campo del genere può succedere. Il secondo gol su rigore dubbio ci ha demoralizzati. Non mi piace parlare degli arbitri, ma oggi l’arbitraggio non è stato all’altezza e ci ha condizionato molto. Detto questo, faccio i complimenti alla Lettese. Abbiamo fatto un grande girone d’andata e ora dobbiamo ripartire con convinzione».
Soddisfatto invece William Capone, allenatore della Lettese:
«In casa facciamo sempre questo tipo di partite, abbiamo aggredito dal primo secondo e infatti siamo passati subito in vantaggio. Devo essere sincero, gli episodi hanno indirizzato la gara, ma voglio fare i complimenti all’Alanno: non meritano questo risultato, hanno lottato anche in dieci e stanno molto bene fisicamente. Quando approcciamo così le partite, soprattutto in casa, è davvero difficile batterci».
Sulla stessa linea anche il direttore sportivo Piero Ferrante:
“La vittoria era il nostro obiettivo, vogliamo fare meglio dell’anno scorso e questo significa solo vincere il campionato. Complimenti all’Alanno per il progetto che sta portando avanti, puntando sui giovani locali come facciamo noi da anni. Crediamo in questo percorso e oggi i ragazzi ci stanno ripagando. Il cuore lettese è una forza che ci portiamo dietro da tempo ed è un vantaggio che non molti hanno.”
Con questo successo la Lettese chiude il girone d’andata in vetta alla classifica insieme alla Turris a quota 27 punti, con l’Alanno subito dietro a 26: un campionato apertissimo, acceso e pronto a regalare altre battaglie nel girone di ritorno.
Al “Giuliano Di Pietrantonio” va in scena una gara intensa, ricca di episodi e fortemente condizionata dagli eventi. La Lettese parte fortissimo e indirizza il match sin dalle prime battute, imponendosi sull’Alanno con un netto 5-1 al termine di novanta minuti combattuti, nervosi e spesso spezzettati da un arbitraggio non adatto a queste categorie e nemmeno in più basse.
Bastano appena venti secondi ai padroni di casa per sbloccare il risultato: Di Mascio crossa dalla destra e Antonio Di Properzio è il più lesto di tutti a inserirsi e battere il portiere con un tiro centrale. L’Alanno accusa il colpo ma prova subito a reagire; al 7’ arriva però il raddoppio della Lettese con Di Properzio che trasforma dal dischetto, tra le proteste dei biancoverdi che giudicano il penalty inesistente.
La gara resta viva, ma al 35’ arriva anche il 3-0: punizione dal limite per la Lettese e Pietrosante trova una conclusione precisa che vale il tris, ancora una volta tra le vibranti proteste degli ospiti. Poco prima dell’intervallo l’episodio che pesa ulteriormente sull’economia del match: al 43’ Serano viene espulso per un intervento giudicato dal direttore di gara con la gamba troppo alta, decisione molto discussa.
In pieno recupero, la Lettese colpisce ancora: Pietrosante recupera palla e sorprende il portiere con una conclusione incredibile da centrocampo, firmando il 4-0 e mandando le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa l’Alanno, nonostante l’inferiorità numerica, mostra carattere e orgoglio. Al 53’ accorcia le distanze con Emiliano Di Giuseppe che trasforma un calcio di rigore per il 4-1. I biancoverdi continuano a lottare, reclamando anche un penalty per un presunto fallo di mano non ravvisato dall’arbitro, ma la Lettese gestisce con ordine il vantaggio, abbassando i ritmi e facendo girare il pallone.
Nel finale arriva anche il sigillo definitivo: D’Urbano chiude i conti con il gol del 5-1, fissando il risultato finale davanti a una cornice di pubblico imponente e calorosa, che ha accompagnato la gara dall’inizio alla fine.
Nel post gara, il tecnico dell’Alanno Antonello Del Ponte analizza con lucidità:
«Siamo partiti molli e prendere gol subito su un campo del genere può succedere. Il secondo gol su rigore dubbio ci ha demoralizzati. Non mi piace parlare degli arbitri, ma oggi l’arbitraggio non è stato all’altezza e ci ha condizionato molto. Detto questo, faccio i complimenti alla Lettese. Abbiamo fatto un grande girone d’andata e ora dobbiamo ripartire con convinzione».
Soddisfatto invece William Capone, allenatore della Lettese:
«In casa facciamo sempre questo tipo di partite, abbiamo aggredito dal primo secondo e infatti siamo passati subito in vantaggio. Devo essere sincero, gli episodi hanno indirizzato la gara, ma voglio fare i complimenti all’Alanno: non meritano questo risultato, hanno lottato anche in dieci e stanno molto bene fisicamente. Quando approcciamo così le partite, soprattutto in casa, è davvero difficile batterci».
Sulla stessa linea anche il direttore sportivo Piero Ferrante:
“La vittoria era il nostro obiettivo, vogliamo fare meglio dell’anno scorso e questo significa solo vincere il campionato. Complimenti all’Alanno per il progetto che sta portando avanti, puntando sui giovani locali come facciamo noi da anni. Crediamo in questo percorso e oggi i ragazzi ci stanno ripagando. Il cuore lettese è una forza che ci portiamo dietro da tempo ed è un vantaggio che non molti hanno.”
Con questo successo la Lettese chiude il girone d’andata in vetta alla classifica insieme alla Turris a quota 27 punti, con l’Alanno subito dietro a 26: un campionato apertissimo, acceso e pronto a regalare altre battaglie nel girone di ritorno.

