Mister Chianese debutta con una vittoria pesante, la Rata paga ancora da palla inattiva
L’Aquila colpisce nel momento chiave e manda al tappeto la Maceratese. Al “Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia” finisce 1-0 per i rossoblù: decide un colpo di testa dell’ex Sparacello al 37’ della ripresa. Per i biancorossi marchigiani è un’altra beffa in terra abruzzese, la quarta sconfitta esterna stagionale in regione, con la zona play-out che ora dista appena un punto.
Un ko che brucia, perché come accaduto contro il Teramo sette giorni fa, la squadra di Possanzini esce a testa alta dopo una prestazione di personalità e qualità.
Chianese parte con il piede giusto
Esordio vincente per Mauro Chianese sulla panchina dell’Aquila, che trova la prima vittoria casalinga del 2026 e consolida il quarto posto. Il tecnico può contare sull’organico al completo e lancia dal primo minuto l’illustre ex De Grazia, protagonista della Maceratese degli “invincibili” della Serie D 2014-2015 e della successiva cavalcata in C. Spazio anche ad Astemio e all’ex Ascoli Tavcar, mentre in attacco confermata la coppia Sparacello–Di Renzo.
Sponda Maceratese, assenti i tifosi (ultima giornata di trasferte vietate) e diverse defezioni pesanti: fuori Cusin, Ruani e Sabattini. Possanzini avanza Ciattaglia a centrocampo e lancia Morganti in difesa e Ciabuschi dal primo minuto.
Occasioni, polemiche e gol annullati
Dopo un avvio di marca rossoblù, la Maceratese cresce e all’11’ sfiora il vantaggio con Marras, servito da De Angelis. L’Aquila risponde con Trifelli su assist di Sparacello: diagonale di poco a lato.
I locali spingono soprattutto da palla inattiva: Carella impegna Gagliardini, poi Tomas sfiora il gol di testa. Prima dell’intervallo la Rata trova anche la rete con Ciattaglia, ma la bandierina del secondo assistente annulla per fuorigioco tra le proteste.
Nella ripresa ancora Maceratese pericolosa con Ciattaglia, fermato da Michielin. Al quarto d’ora annullato anche un gol all’Aquila per offside di Carella.
La beffa nel finale
Dopo una fase di equilibrio, al 37’ arriva l’episodio decisivo: corner di Mantini dalla sinistra e incornata vincente di Sparacello che non lascia scampo a Gagliardini. Esplode il pubblico rossoblù, mentre la Maceratese incassa l’ennesima punizione da fermo.
Finale generoso dei biancorossi, ma l’Aquila gestisce e sfiora anche il raddoppio in contropiede fino al triplice fischio.
Per la Rata resta l’amarezza di un’altra prestazione convincente senza punti. Per L’Aquila, invece, tre punti pesanti e una nuova spinta nella corsa alle zone nobili.

