Prosegue senza soste il lavoro del direttore sportivo Alfio Pelliccioni e dell’allenatore Antonio Andreucci per completare una rosa costruita secondo una linea ben precisa: abbassare l’età media, aumentare il tasso atletico e fisico della squadra e creare un gruppo competitivo non solo per l’immediato, ma anche con una prospettiva futura.
Le operazioni concluse finora raccontano chiaramente la filosofia dell’area tecnica. I centrocampisti individuati sono tutti profili strutturati, dotati di corsa, forza fisica e qualità , con un’età compresa tra i 24 e i 26 anni – eccezion fatta per Mirko Gori, classe ’93, esperienza, talento, personalità e cervello della mediana – elementi in piena maturazione calcistica che possono garantire rendimento nell’immediato e continuità nel tempo. Il reparto, tuttavia, non è ancora completo: l’obiettivo è inserire un ulteriore centrocampista per arrivare a sei elementi di livello, offrendo così ad Andreucci ampie soluzioni tattiche.
In queste ore, però, il focus principale è concentrato sul reparto arretrato. Dopo gli arrivi ormai definiti di Andrea Bonaccorsi, reduce dall’esperienza all’Ancona e di Filippo Magnani, di proprietà della Vis Pesaro e reduce dall’ottima stagione al Termoli, il club rossoblù è alla ricerca di un ulteriore difensore centrale di grande esperienza, un autentico leader capace di guidare il reparto sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo caratteriale.
La riflessione nasce anche dalla situazione legata ad Alessandro Brunetti. Il capitano rossoblù, che fino a poche settimane fa sembrava destinato alla conferma, non è più così certo di proseguire la propria avventura all’ombra del Gran Sasso. Le valutazioni dell’area tecnica riguardano principalmente gli aspetti legati alla tenuta fisica del difensore e, proprio per questo motivo, la società sta valutando con attenzione l’inserimento di un centrale esperto che possa garantire continuità e leadership.
Parallelamente continua il lavoro anche sul reparto offensivo. L’obiettivo è individuare un attaccante importante, capace di interpretare sia il ruolo di esterno sinistro sia quello di seconda punta. Il profilo ricercato è quello di un giocatore esperto, strutturato fisicamente, con spiccate qualità realizzative e in grado di incidere in zona gol, aumentando il potenziale offensivo della squadra.
Non meno importante resta la ricerca dei fuoriquota classe 2006. L’Aquila continua a monitorare con attenzione il mercato dei classe 2006, puntando su giovani che abbiano corsa, personalità e qualità tecniche per inserirsi in una rosa già di alto livello. Occorre rimpinguare la pattuglia rossoblù dei 2006.
Proprio tra gli under resta da monitorare la situazione di Leonardo Tiana, terzino destro classe 2006. Il giovane, considerato uno dei migliori prospetti della sua annata a livello nazionale, starebbe valutando l’eventuale possibilità di misurarsi tra i professionisti qualora dovessero arrivare offerte dalla Serie C. Al momento, però, nessuna strada è preclusa e L’Aquila continua a lavorare con fiducia per portare a termine anche questa operazione.
Il mercato rossoblù, dunque, continua ad essere caldo. La sensazione è che il lavoro di Pelliccioni e Andreucci non sia ancora terminato e che nei prossimi giorni possano arrivare nuovi innesti destinati ad alzare ulteriormente il livello tecnico e competitivo della squadra.
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