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Pratola Calcio, scontro sul nome: «NeroStellati 1910? Solo confusione e manovre burocratiche»

Un vero e proprio terremoto mediatico e societario scuote il calcio pratolano alla vigilia della nuova stagione sportiva. L’ASD Pratola Calcio, attraverso una nota ufficiale firmata da tutti i suoi soci fondatori, ha preso una durissima e netta posizione contro la comparsa di una nuova realtà sportiva inserita nel Girone C di Prima Categoria: la “NeroStellati Pratola 1910”.

La scoperta, avvenuta unicamente tramite la pubblicazione dei comunicati ufficiali della Lega Nazionale Dilettanti (LND), ha colto di sorpresa la dirigenza dell’ASD Pratola Calcio, che da quattro anni porta avanti il progetto sportivo del paese.

«Nessun legame tra le due società»

La dirigenza dell’ASD Pratola Calcio ha tenuto a precisare immediatamente la propria totale estraneità rispetto al nuovo club:

«Riteniamo doveroso chiarire che questa società non ha alcun tipo di legame con l’ASD Pratola Calcio, né con il progetto sportivo che da quattro anni portiamo avanti con impegno, serietà, trasparenza e passione.»

Secondo l’ASD Pratola Calcio, la nuova realtà si sarebbe insediata ed iscritta al campionato mediante l’acquisizione di un titolo sportivo altrui (quella del Paganica); Il punto centrale della contestazione riguarda proprio la scelta del nome “NeroStellati Pratola 1910”.

I toni del comunicato si alzano quando si affronta il tema dell’identità storica e dell’impatto sugli sponsor e sulla tifoseria locale. Per la dirigenza uscente, l’operazione non sarebbe altro che una «manovra burocratica studiata a tavolino» avallata dai vertici della LND.

Il nodo stadio “Ezio Ricci” e le prospettive future

Oltre alla battaglia identitaria, resta aperto anche un delicatissimo nodo logistico e burocratico legate alle strutture sportive cittadine.

In un recente incontro con l’Amministrazione Comunale, è emerso che la neonata “NeroStellati Pratola 1910” non avrebbe ancora presentato alcuna richiesta formale per l’utilizzo dello stadio comunale “Ezio Ricci”.

In attesa di capire come la nuova entità intenda gestire le gare casalinghe e se il campo cittadino si troverà a dover ospitare due compagini con la medesima denominazione, i soci fondatori dell’ASD Pratola Calcio — Giordano Torrini, Marco Di Cioccio, Stefano Casasanta, Davide Torrini, Nestore Di Pillo e Luigi Carducci — hanno preannunciato che valuteranno ogni azione necessaria per tutelare il lavoro svolto e la reputazione del proprio club

Il testo integrale:

L’ASD Pratola Calcio ha appreso solo ora, attraverso il comunicato ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti, dell’iscrizione al campionato di Prima Categoria – Girone C di una società denominata “NeroStellati Pratola 1910”.

Riteniamo doveroso chiarire, al fine di evitare ogni possibilità di equivoco, che questa società non ha alcun tipo di legame con l’ASD Pratola Calcio, né con il progetto sportivo che da quattro anni portiamo avanti.

Si tratta di una realtà nata soltanto ora, con componenti societari che non sono ancora noti e che in qualche modo è riuscita ad ottenere l’iscrizione al campionato di Prima Categoria appropriandosi verosimilmente di un titolo sportivo altrui.

L’utilizzo del nome “Nerostellati Pratola 1910” lascia chiaramente intendere la finalità di generare confusione, destabilizzare la comunità e raccogliere visibilità e sponsor sfruttando un nome che appartiene alla storia sportiva di tutti i Pratolani.

La storia del Pratola Calcio non è uno slogan da utilizzare a proprio piacimento.

Ci sembra una follia che, tramite una manovra burocratica studiata a tavolino, ci si possa appropriare dall’oggi al domani del nome e della storia calcistica di una comunità, ancor più quando nella stessa comunità c’è già una società che porta avanti la tradizione da quattro anni con impegno, serietà, trasparenza e passione.

Ma a quanto pare tutto questo non solo è possibile, ma è stato anche certificato dalla LND che ha formalizzato il tutto.

Sappiamo con certezza, avendo partecipato ad una riunione con l’Amministrazione settimana scorsa, che questa neonata società non ha presentato domanda di utilizzo dell’impianto sportivo, per cui attenderemo gli sviluppi futuri cercando di capire se quest’anno l’Ezio Ricci dovrà ospitare due squadre con lo stesso nome per eventualmente valutare quali azioni intraprendere per tutelare la serietà del lavoro svolto in tutti questi anni.