L’AQUILA – L’Aquila conferma la propria forza, supera la Santegidiese per 2-1 al termine di una partita ricca di emozioni e blinda la vetta del Girone F di Serie D. Un successo ampiamente meritato per la squadra di mister Andreucci, dominatrice del gioco per quasi tutti i novanta minuti, anche se il punteggio finale risulta persino stretto per la mole di palla-gol create e sprecate dai rossoblù.


Le formazioni iniziali
Mister Censori sorprende nell’undici della Sant optando per la panchina per Eusepi e lanciando dal primo minuto Dal Cason, affiancato dagli ex di turno Gianmarco Ingrosso e Luca Scimia. L’Aquila risponde confermando in difesa la coppia centrale Bondioli-Brunetti, mentre in avanti il tridente vede Gasperoni e Curatolo a supporto del centravanti Sparacello.
PRIMO TEMPO: Dominio rossoblù e perla di Sparacello
L’avvio di gara al “Gran Sasso” è un monologo dei padroni di casa. Al 5′ arriva la prima fiammata: scambio stretto tra Sparacello e Curatolo, con quest’ultimo che calcia dal limite senza inquadrare la porta. Solamente due minuti dopo (7′), Sparacello ha la palla del vantaggio, ma la sua girata col piattone sinistro finisce tra le mani dell’attento Tomasella.
L’estremo difensore giallorosso è ancora protagonista al 13′, opponendosi con un gran riflesso a un tiro insidioso destinato all’angolino basso. La pressione dell’Aquila si fa soffocante attorno alla mezz’ora: al 28′ Curatolo viene fermato provvidenzialmente dentro l’area piccola da Montuori; sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo, è Agostini a salvare sulla linea di porta una rete ormai fatta.
Il muro della Santegidiese crolla però al 29′: Sparacello riceve dai 20 metri, controlla e scaglia un bolide imparabile all’incrocio dei pali. Un eurogol straordinario che fa esplodere lo stadio aquilano. La reazione ospite nel primo tempo è tutta in una conclusione dalla distanza di Manari al 42′, che non crea problemi a Inturri. Si va al riposo sull’1-0.

SECONDO TEMPO: Botta e risposta, poi Bondioli firma il controsorpasso
La ripresa si apre con un colpo di scena imprevedibile: passa appena un minuto e mezzo ed alla prima vera fiammata la Santegidiese perviene al pareggio con una zampata rapida di Dal Cason.
L’incantesimo del pari dura però pochissimo. La reazione dell’Aquila è immediata e travolgente: al 52′ (dopo soli sei minuti dal gol ospite), sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Curatolo fa da sponda per Bondioli, che anticipa tutti in spaccata e riporta nuovamente avanti i rossoblù.
Al 63′ l’Aquila sfiora il tris: Barnaba scodella un ottimo pallone al centro per Curatolo, che viene stoppato sul più bello dentro l’area piccola da una difesa ospite che si salva in extremis.
Assedio finale e troppi errori sotto porta
Nel quarto d’ora finale la Sant sparisce dal campo e L’Aquila imperversa in contropiede e in fase di interdizione, peccando però di troppa imprecisione nel chiudere la contesa:
80′: Campagna recupera un gran pallone nell’area avversaria ma, a tu per tu con Tomasella, spara alto sopra la traversa.
83′: Lisi recupera palla e lancia Sparacello a tu per tu col portiere, ma il suo diagonale risulta troppo centrale e “telefonato”.
87′: Altra ripartenza monumentale con Sparacello che lancia Campagna verso la porta; l’attaccante cincischia troppo davanti a Tomasella e si fa rimontare dalla difesa giallorossa.

Il verdetto
Nonostante la fiammata a inizio ripresa, la Santegidiese non si è mai resa davvero pericolosa nell’arco del match. L’Aquila dal canto suo ha sprecato tanto, ma porta a casa tre punti pesantissimi che confermano la solidità del collettivo guidato da mister Andreucci. Una vittoria che vale la conferma in vetta al girone F di Serie D

