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L’Aquila, vietato fermarsi: al Gran Sasso arriva il Foligno. Andreucci punta su Sparacello

Domenica alle 14.30 i rossoblù affrontano gli umbri di Di Loreto in uno scontro d’alta classifica. L’Aquila guida il Girone F con 20 punti, il Foligno insegue a quota 16 e cerca riscatto dopo il ko con il Giulianova. Bondioli favorito su Magnani, conferma per il tridente Curatolo-Sparacello-Gasperoni con Campagna sulla trequartista

Difendere il primato, allungare la striscia vincente e mandare un altro segnale alle dirette concorrenti. L’Aquila 1927 si prepara a una delle sfide più interessanti di questo avvio di stagione: domenica 25 ottobre, alle ore 14.30, allo stadio Gran Sasso d’Italia arriverà il Foligno di mister Di Loreto.

Un confronto d’alta classifica che mette di fronte due formazioni costruite per recitare un ruolo importante nel Girone F di Serie D.

I rossoblù di Antonio Andreucci comandano la graduatoria con 20 punti, uno in più del Teramo, mentre il Foligno occupa la terza posizione a quota 16, insieme alla Vigor Senigallia.

Quattro punti separano le due squadre, un margine che rende particolarmente significativo il risultato dello scontro diretto.

L’Aquila vuole continuare a correre dopo il successo di Recanati

La formazione rossoblù arriva all’appuntamento sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria per 3-2 conquistata sul campo della Recanatese.

Un successo firmato dalla doppietta di Curatolo e dalla rete di Claudio Sparacello, che ha permesso all’Aquila di conservare il primo posto e respingere l’inseguimento del Teramo.

La squadra di Andreucci ha dimostrato di saper vincere anche nelle partite più complicate, trovando soluzioni offensive decisive nei momenti importanti.

Contro il Foligno, però, servirà una prestazione di grande attenzione.

Gli umbri rappresentano un avversario di spessore, capace di mettere in difficoltà qualsiasi formazione del girone, e arriveranno al Gran Sasso con il desiderio di cancellare l’ultima sconfitta.

Andreucci verso la formazione tipo: Sparacello riferimento offensivo

Questa mattina è in programma la seduta di rifinitura, ultimo appuntamento prima della sfida di domenica.

Sul piano delle scelte, Antonio Andreucci dovrebbe tornare ad affidarsi all’assetto utilizzato con maggiore continuità nelle ultime settimane, dopo alcune variazioni adottate nella trasferta di Recanati.

Tra i pali è prevista la conferma di Inturri.

In difesa spazio a Barnabà sulla corsia destra, con Brunetti e Saia tra i punti fermi del reparto. Al centro resta aperto il ballottaggio tra Bondioli e Magnani, con il primo attualmente favorito.

A centrocampo sarà ancora il capitano Mirko Gori a dettare i tempi della manovra, affiancato da Jacopo Binotto.

In avanti, il riferimento principale sarà Claudio Sparacello, sostenuto dalla qualità e dalla mobilità di Curatolo, Gasperoni e Campagna.

Una soluzione che consentirebbe ai rossoblù di mantenere equilibrio nella costruzione del gioco senza rinunciare alla propria vocazione offensiva.

Le indicazioni definitive arriveranno soltanto dopo la rifinitura, ma l’orientamento sembra quello di puntare sulle certezze che hanno accompagnato la squadra fino alla vetta.

Zini, Sforza e Amethaj ancora indisponibili

Andreucci dovrà rinunciare ancora a tre elementi che stanno proseguendo il percorso di recupero.

Zini, Sforza e Amethaj non saranno a disposizione per la gara contro il Foligno, anche se le loro condizioni sono in miglioramento e il rientro si avvicina.

Assenze che il tecnico ha già dovuto gestire nelle ultime settimane, trovando comunque risposte positive dal gruppo.

Il recupero dei tre calciatori permetterà nelle prossime giornate di ampliare ulteriormente le possibilità di scelta, un aspetto importante in vista del prosieguo della stagione.

Foligno ferito dal Giulianova: al Gran Sasso per il riscatto

Se l’Aquila arriva da una vittoria preziosa, il Foligno si presenta invece dopo una battuta d’arresto inattesa.

Nell’ultima giornata, infatti, gli umbri sono stati sconfitti 0-1 in casa dal Giulianova, con la rete decisiva di Cangemi.

Un risultato che ha interrotto la rincorsa alla vetta e consentito all’Aquila di portare a quattro le lunghezze di vantaggio.

La squadra allenata da Di Loreto, tuttavia, resta una delle realtà più competitive del campionato.

La società ha operato con ambizione sul mercato, rafforzando il progetto sportivo dopo l’ingresso di Franco Fedeli.

L’obiettivo è costruire una formazione capace di competere nelle zone nobili della classifica, e proprio la trasferta dell’Aquila rappresenta un’occasione importante per dimostrarlo.

Sul fronte delle disponibilità, il Foligno dovrà rinunciare al difensore centrale Giampà, ancora fermo per infortunio.

Per il resto, Di Loreto potrà contare su un organico sostanzialmente completo.

Al Gran Sasso anche i tifosi umbri: sfida dal sapore speciale

Il confronto si annuncia interessante anche sugli spalti.

È prevista la presenza di un buon numero di sostenitori del Foligno, pronti a seguire la propria squadra in una delle trasferte più impegnative del girone.

L’Aquila, dal canto suo, potrà contare sul sostegno del pubblico rossoblù, che sta accompagnando con entusiasmo l’ottimo avvio di campionato.

La cornice del Gran Sasso potrebbe rappresentare un fattore importante in una partita nella quale intensità, concentrazione e gestione degli episodi avranno un peso determinante.

La classifica rende la sfida ancora più importante

Alla vigilia della nona giornata, la situazione nelle prime posizioni è particolarmente interessante.

SquadraPunti
L’Aquila20
Teramo19
Foligno16
Vigor Senigallia16
Ancona14
Notaresco14

Una vittoria consentirebbe all’Aquila di salire a 23 punti, portando a sette il vantaggio sul Foligno e mantenendo la pressione sulle inseguitrici.

Un eventuale successo degli umbri, invece, riaprirebbe immediatamente il confronto diretto, riducendo a una sola lunghezza il distacco dalla capolista.

Per questo la partita assume un significato che va oltre i tre punti.

Sparacello guida l’assalto, ma servirà la migliore L’Aquila

Il momento di Claudio Sparacello rappresenta una delle principali certezze offensive per Andreucci.

L’attaccante rossoblù, nuovamente a segno nella trasferta di Recanati, sarà chiamato a guidare il reparto avanzato contro una formazione che proverà a limitare gli spazi e a impedire all’Aquila di sviluppare il proprio gioco.

Fondamentale sarà anche il contributo di Curatolo, reduce dalla doppietta nelle Marche, e degli esterni offensivi, chiamati a creare superiorità e occasioni.

Ma contro il Foligno non basterà soltanto la qualità dei singoli.

Servirà una squadra capace di mantenere equilibrio, leggere i momenti della gara e sfruttare le opportunità senza concedere troppo agli avversari.

L’Aquila ha il primato da difendere, il Foligno la necessità di riscattarsi. Al Gran Sasso si gioca una partita che può lasciare un segno importante nella corsa al vertice del Girone F.

L’Aquila–Foligno, la probabile formazione

L’AQUILA (4-2-3-1): Inturri; Barnabà, Bondioli (Magnani), Brunetti, Saia; Gori, Binotto; Gasperoni, Campagna, Curatolo; Sparacello.

Allenatore: Antonio Andreucci.

Indisponibili: Zini, Sforza, Amethaj.

Foligno: indisponibile Giampà.

Stadio: Gran Sasso d’Italia, L’Aquila.

Data e orario: domenica 25 ottobre 2026, ore 14.30.

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