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Avezzano, blitz da grande squadra: Gelli e Luciani stendono il Mosciano. Di Genova: «Prova di maturità»

Successo in rimonta per i biancoverdi che passano al Mario Rodi e si portano a -1 dalla truppa di Di Fabio

Le reti di Gelli e la conclusione di Luciani, quest’ultima arrivata al tramonto del match, consentono all’Avezzano, privo di Di Lazzaro e D’Amore, con Blanco in panchina e Carbonelli che parte dalla stessa) di espugnare il Mario Rodi di Mosciano (out Massa, con Braghini inizialmente in panchina ) e di salire a quota 20 punti in classifica, portandosi ad una lunghezza dai rivali di giornata. Una gara interpretata con intelligenza tattica dagli uomini di Mirko Pagliarini, soprattutto nella prima frazione. Sul fronte opposto, il Mosciano ha provato a mettere in difficoltà la retroguardia marsicana, trovando il vantaggio con Scognamiglio, autore di una rete dalla lunga distanza che ha sorpreso Morigi. Nella ripresa, però, il copione è cambiato. L’Avezzano ha alzato il ritmo, guadagnando campo e trovando la forza di ribaltare la partita con due reti decisive. Locali in 10 per il rosso rifilato a Gennaro Pietropaolo. Un successo pesante non soltanto per la classifica, ma anche per l’autostima e la consapevolezza di una squadra chiamata a far bene. Una prestazione di personalità e maturità, come sottolineato dal direttore sportivo marsicano Luca Di Genova, soddisfatto ai microfoni di Atuttocalcio.tv.

«Nonostante la gara di Vasto di mercoledì, dispendiosa sia sotto il profilo delle energie fisiche che mentali – ha esordito il dirigente – i nostri calciatori hanno risposto presente, offrendo una prestazione da squadra matura. Avevamo di fronte la compagine più forte tra quelle incontrate finora, una squadra che dispone di tanta qualità.

La gara. Nel primo tempo – ha spiegato l’ex L’Aquila – siamo stati intelligenti nella gestione della partita, con il Mosciano che ha provato a impensierirci, trovando poi il gol con Scognamiglio dalla distanza. La rete subita – ha proseguito – è stata per noi come uno “schiaffo” e, da quel momento, il canovaccio della gara è cambiato. Nella ripresa, oltre alle due reti, abbiamo avuto altre occasioni con Gelli e Carnevali per fare male al Mosciano, che dal canto suo si è reso pericoloso in un paio di circostanze. Faccio i complimenti ai calciatori e a tutto lo staff tecnico per aver interpretato e preparato questa gara in maniera certosina. Quella di oggi, come ho già detto, è stata una prova di personalità e maturità».

Nessun volo pindarico:«Il campionato, è ancora lungo, quindi piedi per terra. Da martedì, alla ripresa degli allenamenti, serviranno umiltà e testa bassa: dovranno essere queste le nostre credenziali».