mercoledì 19 settembre 2018

Eccellenza

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Mirko Ludovisi, umiltà e passione:'Che emozione l'esordio in Eccellenza!'

Mirko Ludovisi, umiltà e passione:'Che emozione l'esordio in Eccellenza!' Mirko Ludovisi, umiltà e passione:'Che emozione l'esordio in Eccellenza!'

Il giovane estremo difensore, classe 2000, Mirko Ludovisi ha rilasciato un'intervista nella quale ha affrontato diversi temi, tra i quali l'esordio nel campionato di Eccellenza di sabato scorso ed il suo percorso in giallorosso.

-Diciotto anni da compiere il prossimo 4 aprile, ma hai già esordito nel campionato di Eccellenza: si può parlare di un Mirko Ludovisi già maturo dal punto di vista della responsabilità, nonostante l'età anagrafica?

"Il calcio mi ha insegnato a distinguere i veri valori da ciò che può essere considerato superfluo. Ovviamente, ho ancora tanto da imparare, sia nel calcio sia nella vita".

-L'esordio nel massimo Campionato Regionale è coinciso con un infortunio nel riscaldamento del tuo collega Mattia Serpietri: qual è stata la tua reazione alla notizia che avresti difeso i pali giallorossi in una gara difficile come quella contro il Paterno?

"Premetto di aver sognato la notte prima di esordire in Eccellenza proprio contro Paterno, che emozione! Credo siano dei momenti che ricorderò per sempre, non ho avuto neanche il tempo di realizzare perché è accaduto tutto così in fretta, con Mattia (Serpietri, ndr) - un grande amico oltre che un maestro - che si è fatto male prima della partita. Sapevo che non sarebbe stato facile esordire contro una grande squadra come il Paterno. Tengo a ringraziare il preparatore dei portieri, mister Giulioni ed i miei compagni di squadra, grazie ai quali ho trovato la giusta concentrazione per dare il massimo".

-Enfant prodige fin da piccolo: a 15 anni le prime convocazioni in Serie D e undici presenze nel campionato Nazionale Juniores. Quali sono i tuoi ricordi di queste esperienze e quanto hanno inciso nel tuo processo di crescita?

"La stagione 2015-2016 è stata molto importante per la mia crescita, grazie alla fiducia che sia la società sia i tecnici Laraspata, Galano, Angelone e Di Felice hanno riposto nei miei confronti. Ho trascorso una stagione nella quale sono arrivate molte soddisfazioni dal punto di vista personale, peccato per l'infortunio finale e per la retrocessione della Prima Squadra dalla Serie D".

-A chi ti ispiri e quali sono le tue ambizioni per il futuro?

"Il mio idolo è Gianluigi Buffon, ma sono un appassionato di Mattia Perin. Per il futuro ho molti sogni, ma per il momento mi piacerebbe riuscire a dare il massimo in queste ultime partite e centrare la salvezza".




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