Il presidente rossoblù guarda alla sfida di ritorno contro la Vis Cerratina: “Per arrivare fin qui servono le persone giuste, una società presente e un gruppo unito”
Arrivati a questo punto della stagione, nulla può essere lasciato al caso. Il Canosa Sannita si prepara all’appuntamento più importante dell’anno forte di un percorso costruito con pazienza, equilibrio e grande compattezza. I numeri raccontano una squadra capace di chiudere il Girone B al secondo posto con 44 punti, realizzando 37 reti e distinguendosi soprattutto per la propria solidità difensiva, con appena 21 gol concessi nell’arco del campionato.
Un cammino che è proseguito anche nella fase playoff, dove i rossoblù hanno superato prima il Villa 2015 e successivamente il Fossacesia, conquistando con merito la possibilità di giocarsi un traguardo prestigioso.
A un giorno dalla sfida decisiva, il presidente Bruno Cermignani ha richiamato l’attenzione sugli aspetti che, secondo lui, faranno la differenza. “Mi aspetto una grande prestazione dai ragazzi, mettendo animo e cuore. Il fattore pubblico conta fino a un certo punto: per vincere servono concentrazione, furbizia, resistenza nelle gambe e anche un pizzico di fortuna. Bisogna capire che la partita finisce soltanto al fischio finale”.
Parole che fotografano bene l’identità di una squadra che ha costruito le proprie fortune sull’organizzazione e sulla capacità di restare compatta nei momenti più delicati. Un percorso nel quale hanno inciso anche i gol dei suoi uomini simbolo, con Augusto Dragani autore di 13 reti e Giuseppe Colaiezzi capace di raggiungere quota 9.
Per il presidente, però, il segreto va oltre i numeri. “Per arrivare a certi livelli servono le persone giuste al momento giusto, una grande società che segue i ragazzi, un grande mister e momenti di aggregazione che permettano di creare coesione”.
Una visione chiara, quella del numero uno rossoblù, che individua nel gruppo la vera ricchezza del Canosa Sannita.

