Lotta per la D e zona play out: l’esperto dirigente ha detto la sua sul massimo torneo regionale 26/27
Il campionato di Eccellenza sta per entrare nella fase “calda” e la sfida di Domenica tra Mosciano e Avezzano si annuncia come uno degli appuntamenti chiave della stagione. La capolista affronta la vice, in un confronto destinato, se non a incidere sulla corsa alla promozione in Serie D, quantomeno a fornire importanti indicazioni. Nella settimana che conduce al big match, l’esperto dirigente Meuccio Di Santo (nella foto Capistrello Calcio) ha analizzato i rapporti di forza del torneo, le ambizioni delle protagoniste e la battaglia per la salvezza. Per saperne di più abbiamo sottoposto lo stesso ex Capistrello ad alcune domande. Scopriamo cosa ha risposto.
Di Santo, domenica è in programma Mosciano-Avezzano. Che partita si aspetta?
«Sarà una sfida equilibrata e combattuta, tra due squadre costruite per vincere. Il Mosciano, per quanto mostrato finora, ha tutte le qualità per puntare alla promozione diretta in Serie D. La società ha avuto il merito di confermare l’ossatura delle ultime stagioni, a partire da mister Di Fabio, e di aggiungere calciatori importanti, abituati a vincere, come D’Egidio, Massa, Ferraioli e Scognamiglio. L’Avezzano, invece, grazie alla passione dei dirigenti e al lavoro del direttore sportivo, Di Genova, ha riportato entusiasmo in città allestendo una rosa di primo livello, composta da under forti ed elementi dotati di esperienza e qualità. La corsa resta apertissima».
A inizio stagione parlava delle cosiddette sei sorelle. È ancora dello stesso avviso?
«No, oggi il quadro è cambiato. Dal gruppo iniziale sono uscite Bacigalupo Vasto Marina e Montesilvano. La Bacigalupo, dopo l’addio di un direttore di categoria superiore come Pino De Filippis e la partenza di alcuni calciatori, ha ridimensionato i propri programmi. Ora l’obiettivo dei biancazzurri è conquistare la salvezza. Il Montesilvano, invece, ha pagato soprattutto i punti persi in casa. Restano, comunque, da disputare ancora 26 gare di campionato. Nulla è deciso».
Mosciano e Avezzano sono le principali candidate alla vittoria finale, oppure c’è spazio per altre pretendenti?
«Non parlerei di una corsa a due, ma a tre. Inserirei anche la Pro Vasto, che dopo aver rinforzato il centrocampo ha tutte le carte in regola per competere per la Serie D».
Alle spalle delle prime tre, quali squadre possono ambire a un posto nei play-off?
«Vedo molto equilibrio. Torrese, Folgore Delfino Curi, Ovidiana Sulmona e il già citato Montesilvano hanno le qualità per giocarsi le proprie carte in zona play-off. Sarà una lotta aperta, nella quale potrà risultare decisiva la continuità».
Dalla corsa al vertice alla lotta per la salvezza: quali squadre rischiano maggiormente la retrocessione?
«Credo che Bacigalupo, Fucense, Pontevomano, Rosetana, Francavilla e Virtus Cupello dovranno lottare fino alle ultime giornate per evitare la retrocessione in Promozione. In questo campionato sarà fondamentale conquistare punti soprattutto negli scontri diretti».
Da chi si aspettava qualcosa in più in questa prima parte di stagione?
«Per quanto riguarda la parte alta della classifica, come già detto, mi aspettavo qualcosa in più da Montesilvano e Bacigalupo. Nella lotta per la salvezza, invece, più o meno si stanno rispecchiando i valori, anche se pensavo che Pontevomano e Fucense potessero avere un rendimento migliore».
Quali, a suo avviso, sono state le rivelazioni del campionato?
«Celano su tutte. I castellani, ai margini della zona play-off, stanno mettendo in mostra giovani interessanti, come già accaduto negli anni passati. Il merito è ascrivibile al lavoro di un tecnico esperto e preparato come Fabio Iodice. Segnalerei anche il Montorio, che si è rafforzato durante la sessione estiva di mercato e che, grazie a un tecnico bravo come Cerasi, ha trovato il giusto equilibrio tra giovani ed elementi esperti».

