La dedica di Carlo Clerici, presidente dell’ASD Aielli 2015, a Gabriele “Schumi”
Ci sono persone che non giocano soltanto una partita: la vivono e la trasformano in un legame destinato a durare. Ad Aielli, il calcio è una comunità che si ritrova nella propria squadra e misura il successo non solo dai risultati, ma anche dalle emozioni e dai valori condivisi. È il calcio targato Carlo Clerici: niente rimborsi altisonanti, ma sacrifici, passione e appartenenza. L’esempio più bello è “Schumacher”, al secolo Gabriele Bianchi, preparatore dei portieri, che a sessant’anni continua a stare accanto ai ragazzi, guidato dall’amore per il calcio.«Quando si parla di calcio – ha esordito Clerici – si parla di emozioni, passione, sacrifici e valori. Di quello che è stato e dovrebbe continuare a essere. Poi guardi la Serie A e ti chiedi dove siano finiti certi valori. Anche nel dilettantismo, a volte, si perde di vista ciò che conta davvero. Poi vedi Gabriele, quasi sessant’anni, che si commuove per il calcio. Dopo una giornata in fabbrica trova ancora la voglia di stare con i ragazzi, andare agli allenamenti e vivere ogni partita con il cuore. Dà tutto, senza chiedere nulla in cambio».
E allora ti domandi: chi glielo fa fare?
«La risposta è semplice, ma racchiude un mondo intero. Lo fa perché Aielli è casa sua e perché vuole bene a questi ragazzi come un padre. Per lui il calcio non è solo una partita da vincere, ma un pezzo di vita: appartenenza, amicizia e comunità. Spesso mia moglie, gli amici e i conoscenti mi chiedono: «Ma chi te lo fa fare? Perché ti sacrifichi così tanto per una squadra?».
ME LO FA FARE GABRIELE!«Me lo fanno fare persone come lui, questi ragazzi, lo spogliatoio e la nostra comunità. Me lo fa fare la voglia di credere ancora in un calcio diverso, dove le persone vengono prima degli interessi e il valore di una società non si misura solo da ciò che vince, ma da ciò che riesce a trasmettere. Forse è questo il risultato più bello: quello che lasciamo nel cuore delle persone».
Grazie, Schumi.«Grazie per quello che sei, per ciò che fai ogni giorno e per le emozioni che ci regali. Con il tuo esempio ci ricordi perché vale ancora la pena fare tutto questo. Finché ci saranno persone come te, ragazzi che vivono lo sport con il cuore e comunità unite, continuerò a credere in questo calcio».
GRAZIE AIELLI!Vogliamo continuare a essere questo: una famiglia, una comunità e un gruppo di persone che crede nei valori dello sport e li mette al primo posto.Le emozioni vere, i legami e le persone che ti fanno amare questo sport restano per sempre. E allora sì, Schumi: ne vale la pena. Sempre. 💛💚
Carlo Clerici Presidente ASD Aielli 2015

