• Classifica Serie D (girone F)
ps squadra pt g v n p gf gs
1 Campobasso 62 30 18 8 4 50 27
2 L'Aquila 1927 58 30 17 7 6 36 21
3 Sambenedettese 54 30 14 12 4 50 28
4 Vigor Senigallia 49 30 13 10 7 50 38
5 Roma City 48 30 13 9 8 51 32
6 Avezzano 47 30 13 8 9 41 30
7 Chieti FC 1922 46 30 12 10 8 34 29
8 S.N. Notaresco 43 30 11 10 9 36 35
9 Atletico Ascoli 39 30 9 12 9 30 29
10 Forsempronese 1949 36 30 7 15 8 25 26
11 Termoli 35 30 9 8 13 24 34
12 Real Monterotondo 35 30 10 5 15 33 52
13 Sora calcio 1907 34 30 8 10 12 29 34
14 Tivoli calcio 1919 33 30 9 6 15 32 46
15 United Riccione 31 30 8 7 15 41 44
16 A.J. Fano 26 30 4 14 12 28 41
17 Vastogirardi 26 30 6 8 16 21 41
18 Matese 25 30 6 7 17 20 44
Promossa Playoff Playout Retrocessa
  • Risultati 30ª giornata — Serie D
Casa Ospite
domenica 07 aprile 2024 — 15:00
Atletico Ascoli 3 1 Vastogirardi
Campobasso 3 1 United Riccione
Chieti FC 1922 3 0 Termoli
L'Aquila 1927 1 0 Sambenedettese
Matese 2 1 S.N. Notaresco
Real Monterotondo 2 1 Sora calcio 1907
Roma City 3 0 Avezzano
Tivoli calcio 1919 2 2 A.J. Fano
Vigor Senigallia 1 1 Forsempronese 1949
Risultati aggiornati al: 07 apr 2024
  • 31ª giornata — Serie D
casa ospite
domenica 14 aprile 2024 — 15:00
A.J. Fano Roma City
Avezzano Vigor Senigallia
Forsempronese 1949 Atletico Ascoli
S.N. Notaresco Chieti FC 1922
Sambenedettese Campobasso
Sora calcio 1907 Tivoli calcio 1919
Termoli Real Monterotondo
United Riccione Matese
Vastogirardi L'Aquila 1927

Coppa Abruzzo, la finale di Pianella tra tafferugli, ferimenti e danneggiamenti

La finale di Coppa Abruzzo tra Atletico Morro D'Oro e Il Delfino Flacco Porto disputata domenica sul neutro di Pianella avrebbe dovuto essere una festa e invece è stato lo scenario dell'ennesima vergogna calcistica consumata sugli spalti e in campo.

Alcuni "signori" che hanno assistito al match dal settore riservato all'Atletico, dopo la fine dei tempi supplementari ma prima dell'esecuzione dei calci di rigori "lanciavano un'asta di legno con la quale colpivano alla testa il portiere avversario, il quale riportava trauma cranico non commotivo e contusione al dito della mano sx, come da referto medico rilasciato dal ASL N.2 di Lanciano-Vasto-Chieti."

Così sul comunicato ufficiale ma non finisce qui. Gli stessi signori "procuravano la rottura di sedie dalle tribune lanciando alcuni pezzi delle stesse in campo." 

E in una domenica di pura follia, per non farsi mancare niente, ingiurie all'arbitro e ai suoi familiari nonchè l'esplosione di un forte petardo.

Per questi fatti la giustizia sportiva (tutt'altro che severa) ha inflitto all'Atletico Morro D'Oro un'ammenda ridicola di 1200 euro e la squalifica del campo per (udite udite) una giornata.

Riferito della vergogna consumata sugli spalti passiamo al campo. Sono stati diversi i cartellini rossi e il giocatore punito più severamente è stato Andrea Casimirri dell'Atletico Morro D'Oro che è stato appiedato per quattro giornate in quanto "Per reazione a schiaffo subito colpiva con un forte pugno alla nuca un avversario che richiedeva l'intervento sanitario e che procurava "bernoccolo" alla parte colpita." Non si sono risparmiati neanche Simone Di Nardo de Il Delfino Flacco Porto (due giornate), Luigi Collevecchio e Lorenzo Pierabella entrambi dell'Atletico Morro D'Oro puniti con una gara di squalifica ciascuno.

Dopo tutto questo ci si aspettava il reclamo de Il Delfino che ha preso parte alla lotteria dei rigori (persa) con il portiere non propriamente nelle migliori condizioni fisiche e insostituibile perchè i cambi erano esauriti. E infatti il reclamo parte ma non si entra neanche nel merito perchè (udite udite di nuovo) "il reclamo è stato sottoscritto da persona non idonea a presentarlo, in quanto dirigente privo del potere di firma e che, inoltre, non risulta che copia del reclamo sia stata inviata alla controparte."

Capite? Il Delfino Flacco Porto Pescara ha presentato un reclamo sottoscritto da un dirigente che non poteva firmarlo e non ha mandato la copia all'Atletico Morro D'Oro come da regolamento. In pratica i pescaresi hanno finito per diventare cornuti e mazziati. Ma la zappa sui piedi se la sono data da soli perchè, dimostrando di non conoscere neanche i regolamenti, hanno certificato di essere non solo dilettanti ma anche, e forse soprattutto, allo sbaraglio.

Insomma la Coppa Abruzzo stagione 2013/2014 si chiude con una figuraccia sulla quale tutti sono chiamati a riflettere a cominciare dall'organizzatore, per proseguire con chi non sa tenere le mani a posto (in campo e sugli spalti) per chiudere con il Giudice Sportivo che ha perso una clamorosa occasione per dimostrare che certi atteggiamenti vanno puniti in modo molto più severo. Per pagare il "multone" basterà una piccola questua tra le vie del paese e giustizia sarà fatta.