Il big match è come un professore di letteratura, prima di darti la lode ti guarda dentro e ti osserva. Lo sanno bene San Gregorio e Avezzano, avversarie nel big match del turno numero 17 del girone A di Promozione. Quattro reti, due traverse e pali nel menù di giornata. Ma andiamo con ordine.
Artiglieria pesante in terza linea per Angelone, dove comandano Rozzi-Carnicelli e Ricci. In mediana spicca l’ultimo arrivato Fermo, assistito da Bravoco e Scimia. Davanti, Vasi scorta Rosa. Sul fronte marsicano 433 per il collega Pagliarini. Bozzolini-Di Lallo cerniera nel cuore della terza linea, con Fantozzi a sinistra e Villa sul versante opposto. Mascella chiamato a dirigere il traffico, supportato dalla qualità di Mercogliano. Fuochi d’artificio in avanti con Dos- Carnevali e Micciché, gol e cavalli insieme. A guidare il corteo terna tutta pescarese, con Di Carlo accompagnato da Candeloro e Di Maio.
La prima notifica, al 9° è targata Avezzano: dinamite Dos, sfera che fischia vicino al palo. 12° ancora biancoverdi, botta Micciché, Miconi sicuro. Minuto 15, gli ospiti alzano il voltaggio: Micciché tarantolato, destro carico di veleno, rammendo Miconi. Micciché è tarantolato: minuto 19, errore in uscita nerazzurra, destro che sa di sentenza, Miconi tiene ancora a galla i suoi. Il San Gregorio si affaccia al minuto 20 e lascia il segno: arcobaleno Fermo, sponda in quota Vasi, Rosa esce dai radar marsicani e fa 1-0. Nell’occasione si fa male Di Lallo, costretto ad abbandonare. Al suo posto Pagliarini getta nella mischia D’Ercole, con Fantozzi che scala in mezzo. 25°, la reazione Avezzano passa per la punizione di Dos, con la sfera che dopo la respinta della barriera arriva a Micciché, sassata destro, Miconi è come la carta da parati, copre le imperzioni del muro. 35° proteste Avezzano per un mancato calcio di rigore: cross in area, Bravoco entra in contatto con la sfera, per l’arbitro è tutto rsgolare. Minuto 46, download dalla sinistra, in area Carnevali ci mette la testa, il rumore del palo salva Miconi. La sfera torna allo stesso ex Capistrello che manda a lato.
Nella ripresa è subito San Gregorio: Vasi come la noce moscata, è contro l’ansia, fucilata! Chicarella rassegnato al peggio, ma la traversa lo salva. Calano i ritmi, con la gara che va in modalità risparmio energetico, sino al minuto 23. Emisfero occidentale del campo, ai confini dell’area di rigore raccoglie Mascella, destro, ma anche stavolta la traversa ferma tutto. Il countdown per il pareggio, però, termina al minuto 26: Micciché raccoglie, carica a testa bassa e fa 1-1. Al Davide e Matteo Cinque la gara decolla. Il San Gregorio viene giù: punizione nerazzurra, Bulete tocca col braccio, Di Carlo non esita e indica il dischetto. Sulla lunetta si presenta Vasi, ghiaccio nelle vene ed è 2-1. Emozioni terminate? Macché! Minuto 30, siamo dall’altra parte: sulla banda mancina D’Ercole va al cross, con l sfera che incrocia Paiola, giudicate voi.
Per Di Carlo anche stavolta è massima punizione: dagli undici metri va Dos Santos, che scivola sul più bello, Miconi poi fa il resto. Pagliarini si sbraccia, i suoi lo ascoltano: Bozzolini apre per Micciché, che si gira in un fazzoletto e apre il fuoco. Miconi ci mette la toppa, ma non basta, Dos passa in zona e fa 2-2. Minuto 39: l’Avezzano ora ci crede: botta Solfaroli, sfera che fischia vicino al palo. Biancoverdi a testa bassa, angolo dalla sinistra, Micciché ci mette la testa, palla in out. Minuto 47, Napoleon in area avversaria riceve da un compagno, tocco da futsal, il palo salva Chicarella. Buon momento San Gregorio: viaggio dalla bandierina, Ancora Napoleon che stavolta decolla, silenzio che sa di sa di paura. Minuto 52, il San Gregorio va vicino al colpaccio: tiro cross Paiola, Chicarella smanaccia, Napoleon raccoglie e va col sinistro, sfera che lambisce il palo ed evita la sconfitta all’Avezzano. È questa l’ultima emozione di un match onorato da entrambe le squadre. Il San Gregorio convince: la seconda parte di stagione potrà regalare delle soddisfazioni. I biancoverdi hanno mostrato la propria forza, anche se da stasera il vento che soffia dall’Adriatico porta la Rosetana in vetta al campionato. Insieme ai marsicani.

