Successo in rimonta per i biancoverdi grazie alle reti di Mascella e Luciani. Lupi alle spalle del Mosciano
Il big match dell’ottava giornata di Eccellenza sorride all’Avezzano, che al Cimarra supera in rimonta il Chieti e conquista tre punti pesanti nella corsa ai vertici della classifica. Nonostante le assenze di Blanco, Carbonelli, Di Lazzaro e D’Amore, oltre a Luciani inizialmente in panchina, i biancoverdi riescono a reagire allo svantaggio iniziale firmato da Prieto Morales, ribaltando il risultato grazie alle reti di Mascella e del già citato Luciani, quest’ultimo entrato nella ripresa. Un successo che consente ai biancoverdi di salire a quota 17 punti, a quattro lunghezze dalla capolista Mosciano. Tra sette giorni, le due formazioni si troveranno di fronte in una sfida che promette spettacolo.
Soddisfatto il direttore sportivo marsicano Luca Di Genova, che ha sottolineato il valore della prestazione e la determinazione dei ragazzi: «È stata una grande vittoria, un successo del gruppo che ha voluto fortemente i tre punti».
La gara. «Siamo partiti un po’ contratti – ha detto Di Genova – anche se da entrambe le parti, non sono state numerose le occasioni. Il Chieti – ha aggiunto – è riuscito a sfruttare una situazione favorevole, portandosi in vantaggio, anche se poco dopo abbiamo avuto l’occasione per ristabilire la parità.
Svolta:« È arrivata negli spogliatoi – ha sottolineato – dove la squadra ha ritrovato convinzione e compattezza. Nella ripresa il canovaccio del match è cambiato con l’Avezzano che ha preso in mano le redini dell’incontro, imponendo il proprio gioco. Prima Mascella ha firmato il pareggio, poi Luciani, gettato nella mischia a gara in corso, ha completato la rimonta. A conti fatti possiamo parlare di successo meritato. Da martedì testa bassa e lavoro, dobbiamo ripartire dal secondo tempo visto contro il Chieti”.
Assenze:«Come ho sempre detto, non devono rappresentare un alibi, anche se oggi avevamo fuori diversi elementi. La classifica? In questo momento non la guardo: a fine anno vedremo dove saremo arrivati».

